Distruggere le truppe cammellate.
Ce l’hanno fatta un’ altra volta. O meglio, credono di avercela fatta un’altra volta.
Chi scrive ha già espresso il proprio civile dissenso rispetto a quanto avvenuto in curva Scirea domenica.
Perché di fronte alla morte siamo tutti uguali e tutto, o quasi, deve cadere. Nel rispetto.
Dove però, in curva Scirea, allo stesso modo, è stato espresso un legittimo dissenso, senza alcun tipo di insulto e di coro, verso un personaggio a suo modo divisivo, che certo va ricordato per tanti anni in nazionale, ma che comunque ha più volte insultato la Juventus come una banda di mafiosi e ladri che avrebbe impedito asserite legittime vittorie all’ Inter.
Ebbene, oggi le truppe cammellate di ben quattro giornali, giornalai, a partire da quello rosa, affermano: se la cava anche stavolta!!
In merito all’ ammenda comminata alla Juve.
Che, ovviamente, non è stata comminata alla Sampdoria, ove è successa una cosa pressoché analoga, e non è stato rispettato il minuto di silenzio.
Chi scrive ovviamente non ha nulla verso la Sampdoria.
Ma le truppe cammellate, ovviamente, la omettono totalmente. Perché a loro interessa unicamente, come sempre, di spargere sterco gratuito e ignobile sulla Juve.
Allora bisogna alzare le barricate, e bastonarli mediaticamente. Perché solo quello sentono. Solo le loro porcherie capiscono, anche se non le ammettono e non le ammetteranno mai. Si domandino perché tutto lo Juventus stadium abbia legittimamente reso omaggio a Franco Baresi…..si domandino perché l’innominabile non abbia mai pagato alcunché a seguito delle porcherie reiterate in quaranta anni dalla propria curva, cori e maglie meno 39, insulti ignominiosi al grande Scirea e al povero Fortunato…..e quant’altro 🤮.
Allora guai abbassare la guardia…..se la Juventus non si difende, devono farlo gli juventini.
Ad ogni costo.
E la fondazione deve assediarli, denunciando le loro malefatte in ogni foro possibile.
Lo dobbiamo a Vialli, a Pablito – un pensiero affettuoso per i suoi virtuali, purtroppo, 70 anni -, all’ avvocato, al dottore, al grande Giampiero, all’ immenso Gaetano, al povero Fortunato. E mi scuso con chi ho inavvertitamente dimenticato.
Lo dobbiamo a loro, alla nostra Storia, per la quale combattiamo.
Fino alla fine 🤍🖤🦓 Sergio Vessicchio