Comolli, Spalletti ed Elkann: ripartire da loro.
La Juventus è in buone mani.
Ha un proprietario che magari commette qualche errore ogni tanto, ma che sa quel che fa e ormai è un cinquantenne di successo, conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo. Degno erede di suo nonno, l’Avvocato Agnelli.
Comolli ha sostituito il pur brillante Giuntoli, che ha pagato la scelta poco felice di Thiago Motta (che, però, forse ha fallito per colpa dei giocatori che l’hanno boicottato).
Comolli ha scelto Spalletti, non dimentichiamolo.
E’ quello che ha portato a Torino Boga per due spicci. Certo, Openda e David non sono stati grandi affari, ma chi poteva preventivare che, in un campionato come quello italiano, non facessero caterve di gol come in Francia e Germania?
Ha preso Zhegrova, un giocatore che, causa infortuni, non aveva molto mercato ma che, parole sue, ha disputato una buona stagione.
Comolli è un dirigente moderno. Uno che ha dei sistemi evoluti per scegliere i giocatori. Uno che applica i principi dell’NBA nel calcio.
Uno che ha saputo spiegare a Spalletti che gli algoritmi possono anche aiutare a scovare i giocatori di carattere.
Spalletti, infine, è un allenatore esperto, che in carriera ha saputo vincere un campionato a Napoli e uno in Russia. Uno che ha carattere.
Soprattutto, Luciano Spalletti ha da subito legato con il management torinese. Nonostante i problemi di lingua, lui, Comolli, Modesto e Ottolini condividono tutte le scelte di mercato e sicuramente, quest’estate, faranno i fuori d’artificio nonostante i paletti imposti dalla Uefa.
Amici e fratelli juventini, insomma, basta negatività!
Bisogna crederci, sostenere questa squadra!
Non perdiamo altro tempo: corriamo ad abbonarci alla nuova stagione all’Allianz e, per chi impossibilitato, a Dazn e Sky, che tanto supportano la nostra squadra in tutte le sue partite!
Forza Juve, CREDIAMOCI!
Emiliano Faziosi