Michele Di Gregorio è finito al centro della bufera dopo tre errori grossolani in sette giorni, diventando il simbolo di un momento nerissimo vissuto dai bianconeri.
Contro l’Inter, poi contro il Galatasaray e infine oggi contro il Como : tre errori gravi, che hanno inciso sul risultato delle partite.
Il dato è impietoso: 10 gol subiti in 3 partite. Numeri che raccontano un crollo di tutta la difesa, ma che trovano nel portiere il colpevole principale. Di Gregorio oggi non trasmette sicurezza e ciò mette in difficoltà tutto il reparto difensivo. La Juventus arrivava da anni di certezze tra i pali: prima Gianluigi Buffon, poi Wojciech Szczęsny due portieri dalla capacità di dare tranquillità alla squadra anche nei momenti più complicati.
Il problema non è solo l’errore singolo, ma la sensazione che ogni tiro possa diventare un pericolo. Di Gregorio resta un portiere con qualità e prospettiva, ma ora serve una scelta forte: ripristinare le gerarchie con Perin o il giovane portiere della Next Gen oppure continuare a puntare su di lui sperando che questo momento passi. La cosa certa è che la Juve non può più permettersi falsi passi perchè non entrare nelle prime quattro sarebbe un grande problema e per evitare ciò i bianconeri devono prendere decisioni immediate.
Pietro Malacrinò
JUVE LA CRISI PARTE DAI PALI, DI GREGORIO NEL MIRINO