IL RETROSCENA: CHIESA, I DUBBI DI SPALLETTI E LA POSSIBILE FORMULA

Prima di affondare il colpo Chiesa, Spalletti vuole vederci chiaro. La condizione mentale del giocatore è un aspetto centrale: Chiesa dovrà dimostrare di avere la testa giusta per ritagliarsi un ruolo preciso nello scacchiere bianconero. Secondo quanto riportato da Tuttosport, nelle ultime ore l’esterno azzurro si sarebbe confrontato con alcuni ex compagni — tra cui Vlahović, Locatelli e Gatti — ritrovando quel senso di appartenenza che aveva segnato i suoi anni migliori a Torino. Il vero ostacolo è la formula dell’operazione. La Juventus spinge per un prestito secco di sei mesi, soluzione ritenuta ideale per rilanciare il giocatore e permettergli di tornare protagonista anche in ottica Nazionale. Il Liverpool, dal canto suo, preferirebbe una cessione a titolo definitivo o, in alternativa, un prestito con obbligo di riscatto, con l’obiettivo di recuperare i circa 12 milioni investiti nel 2024. Per superare l’impasse, la Juventus sta studiando una proposta intermedia: un prestito con obbligo di riscatto legato al verificarsi di determinate condizioni. Un compromesso che potrebbe soddisfare entrambe le parti. I bianconeri sono pronti a fare sul serio per riportare Chiesa a Torino, ma i Reds — pur non considerandolo centrale nel progetto di Slot — non intendono fare sconti e vogliono dettare le proprie condizioni. Vedremo come si evolveranno le cose.

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