A PISA ESAME DI MATURITA’ PER LA JUVENTUS

La Juve si è ritrovata alla Continassa per preparare la trasferta di Pisa, ultimo impegno di un 2025 vissuto tra qualche luce e troppe ombre. È stato l’anno dei due esoneri, Motta prima e Tudor poi, e dei rimpianti accumulati strada facendo: in campionato, dove comunque è arrivato un piazzamento nell’Europa che conta, e in Champions League, chiusa amaramente alla prima gara a eliminazione diretta contro il PSV Eindhoven. Ora la squadra è nelle mani di Spalletti, che ha riportato la Juve in posizioni più consone al suo status. Nell’allenamento di Santo Stefano sono arrivate indicazioni incoraggianti: Bremer e Zhegrova hanno lavorato in gruppo, così come McKennie, che va dunque verso la convocazione per Pisa, con la partenza fissata la mattina stessa della partita. Lavoro differenziato invece per Conceição e Cabal, da considerare out al pari di Vlahovic, Rugani e Gatti. Alla luce di queste indicazioni, si può ipotizzare una formazione con Di Gregorio tra i pali; difesa a tre composta da Kalulu, Bremer e Koopmeiners; centrocampo con Cambiaso e Kostic sulle corsie esterne (con l’alternativa McKennie), Locatelli e Thuram in mezzo; Miretti e Yildiz sulla trequarti alle spalle di Openda. Restano però alcuni ballottaggi aperti: McKennie può insidiare Kostic, con Cambiaso che tornerebbe a sinistra, mentre Zhegrova – pur non essendo al meglio – potrebbe essere schierato al posto di Miretti come naturale sostituto di Conceição. In attacco, infine, non è da escludere che il duello tra Openda e David venga vinto dal canadese.

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