Weston McKennie ha confermato di saper essere utile e prezioso anche nella Juventus targata Spalletti. La duttilità resta la sua virtù principale: con Thiago Motta è arrivato persino a giocare una partita da centravanti e, a questo punto, se dovesse finire in porta o al centro della difesa avrebbe praticamente completato il giro di tutti i ruoli. Ogni tanto segna anche gol pesanti, anzi pesantissimi, di quelli che restano sul tabellino e nella memoria. C’è però un nodo contrattuale che non può essere ignorato e ne avevamo parlato il 28 novembre. L’americano, classe 1998, va in scadenza a giugno e al momento non risultano colloqui avanzati per il rinnovo. La frenata ha una data precisa e riporta alla scorsa, tardiva primavera: l’accordo era stato imbastito ed era a pochi passi dal traguardo, poi tutto è saltato per via delle commissioni giudicate troppo elevate. Oggi la Juventus è concentrata su Yildiz e la pratica McKennie non è stata ancora riaperta. Presto si capirà se ci sarà un nuovo assalto o se si andrà, senza scossoni, verso la naturale scadenza del contratto.
LA JUVENTUS DEVE SCIOGLIERE IL NODO MCKENNIE