Nell’era dei social, basta uno scatto per mettere a tacere chi si è dilettato a costruire castelli di fantasia. La storia Instagram di Mattia Perin con Khephren Thuram e Jonathan David, con il semplice “My bros” (i miei fratelli, ndr), parla da sola: tre sorrisi, un abbraccio leggero, e tutto ciò che era stato inventato svanisce come neve al sole. Negli ultimi giorni, qualcuno ha scritto con sicurezza assoluta su presunti problemi di integrazione del canadese, esclusioni da cene di squadra e dinamiche interne mai viste. Non ci sei, non vedi, non sai nulla… ma, naturalmente, sai tutto. La supponenza ha una strana capacità di sostituire i fatti. Poi arriva Perin, con discrezione e chiarezza, e il castello di illusioni crolla. Ora, inevitabilmente, i capolavori di chi aveva perso tempo a immaginare drammi da spogliatoio verranno cancellati, sostituiti dal silenzio che solo la realtà sa imporre.
DAVID E LO SPOGLIATOIO JUVE RACCONTATO DA CHI NON C’ERA (MA SA TUTTO)