LOCATELLI, IL RAPPORTO CON SPALLETTI E GLI SCENARI IN VISTA DEL MERCATO

Che Manuel Locatelli non sia il prototipo del centrocampista ideale per Luciano Spalletti non è una novità. Ciò che desta interesse, però, è che la questione torni di attualità proprio a dicembre, a poche settimane dall’apertura del mercato invernale, aprendo scenari che fino a un mese e mezzo fa, con Igor Tudor sulla panchina, sembravano impensabili. Per capire la situazione attuale, bisogna fare un passo indietro al periodo in cui Spalletti era ct della Nazionale, alla vigilia degli Europei 2024. Allora, spiegando la mancata convocazione di Locatelli, il tecnico preferì Nicolò Fagioli: “Manuel ha buon piede, qualità difensive eccezionali, ma forse è un po’ troppo conservativo per dove sta andando il ruolo”. Oggi, a distanza di un anno e mezzo, Spalletti non sembra aver cambiato idea. Dopo Napoli-Juventus 2-1, il tecnico ha commentato il primo tempo dei bianconeri: “Locatelli si è abbassato troppo e non ha mantenuto la posizione: siamo rimasti impantanati, senza far valere la superiorità in mezzo”. Nell’ideale 4-3-3 di Spalletti, davanti alla difesa serve un regista tecnico e propositivo, alla Brozovic o Lobotka, capace di dettare i tempi e dettare il gioco. Locatelli, pur di qualità, non rientrerebbe completamente in questo profilo. A complicare il quadro c’è anche la sostituzione al 60° nella sfida di Champions League contro il Pafos, con Openda in campo al suo posto. Il cambio è stato accolto con fischi da una parte del pubblico dell’Allianz Stadium. Il futuro di Locatelli resta incerto. Nonostante ciò, il centrocampista è uno dei più utilizzati in questa prima parte di stagione: 1.425 minuti, 20 presenze e una rete. Il contratto lo lega alla Juventus fino al 30 giugno 2028, ma l’eventualità di un’offerta interessante non è da escludere. Quest’estate Locatelli e la Juventus rifiutarono un’offerta dall’Arabia Saudita: 25 milioni di euro più un ingaggio importante dall’Al Ahli. Il giocatore scelse di restare, con la speranza di contribuire a riportare grande la Juve, indossando la fascia da capitano. Ma a gennaio, un’offerta simile o più allettante, magari anche da un club di Premier League, potrebbe far vacillare il giocatore e la società. Dal punto di vista della Juventus, Locatelli potrebbe diventare una pedina utile per fare cassa e acquistare un centrocampista più affine alle idee di Spalletti. La rosa non offre molti giocatori con cui ottenere liquidità, escludendo Yildiz, e Locatelli rientrerebbe tra questi. C’è però un fattore da considerare: il cosiddetto “fattore Danilo”. L’ex capitano fu ceduto a gennaio 2025 per decisione di Thiago Motta, finendo poi al Flamengo e vincendo tutto nel giro di pochi mesi. La dirigenza, passata da Giuntoli a Comolli, non vuole correre lo stesso rischio.

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