Nel giorno di vigilia, martedì 9 dicembre, Pierre Kalulu interviene in conferenza stampa 17 per presentare il match tra Juventus e Pafos davanti ai media.
Queste le sue parole: “Quando è un’altra competizione vuoi fare bene e dimostrare che siamo a livello. Sarà una partita importante per noi, abbiamo già la testa lì e siamo pronti. Dopo ogni partita, positiva o negativa, devi sempre prendere lezioni per andare in avanti: domenica è successo quello che è successo, ma parliamo tra noi per prendere i punti positivi che ci sono stati e lavorare su ciò che non ha funzionato. Siamo un gruppo unito: quando uno è infortunato è difficile per tutti e il ritorno di Bremer fa piacere, arriviamo con un’energia diversa, con gioia, e siamo sempre felici perché ha esperienza. Non riviviamo le stesse cose della scorsa stagione: è così, in un’annata ci sono momenti alti e bassi. Siamo a un livello in cui i dettagli fanno la differenza nella lettura delle partite, come si vede da fuori: sembra sempre tutto buio, ma difensivamente possiamo fare meglio. Tornerà tutto a favore e sarà più bello da vedere, non è una questione tattica o mentale. Nella mia maniera di interpretare le partite provo sempre a dare il massimo, a dare l’esempio: essere disponibile significa lavorare per essere sempre in campo. A livello personale mi sento un leader, quando giochi di più gli altri credono in te e prendi il posto in maniera naturale. Non ascolto tantissimo quello che dite voi, senza offesa… Non mi pesano le vostre analisi: prendo ogni partita come viene, in maniera naturale. Lo vivo bene, è più una fortuna che un peso”.