Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la sfida contro l‘Udinese: “Dobbiamo aspettarci un po’ di cambi, perchè sono passato poche ore e abbiamo fatto fatica a livello mentale, fisico. Tutto il gruppo sta lavorando nella maniera giusta perciò tutti si meritano spazio. Per quanto riguarda i tempi precisi di Vlahovic bisogna parlare con i medici, perchè sono loro che sanno le cose. Secondo me starà fermo 2/3 mesi. Il calcio in generale è un pallone che gira e ruzzola occasioni di continuo. Ora è questione di coglierle e saperle vedere, perciò è possibile tutto ma io preferivo averlo a disposizione, perchè era molto dentro alla squadra. Noi dobbiamo essere belli e vincenti, ma soprattutto belli. Qui mi sembra che ci sia un palato fino. Noi abbiamo l’esigenza di essere belli e vincenti. Intanto però pensiamo a vincere. Noi domani facciamo una formazione per vincere la partita e non per essere compresi. Domani sarà una partita difficilissima e poche settimane fa i nostri sono stati bravissimi a vincere la partita. È stata un po’ la sintesi anche della nostra ultima partita. Vogliamo vincere la Coppa Italia”.
Poi ha proseguito: “Zhegrova e Joao Mario? Ora è un po’ che non giocano. Zhegrova viene da un lungo infortunio. Lui è una miccia accesa, perchè quando parte può esplodere in ogni momento. Però spesso parliamo di questo calcio confrontandolo con quello prima. Zhegrova deve allungare il raggio d’azione e trova difficoltà quando la partita diventa da sbattimento continuo. Per questo momento lo vedrei più a gara in corso. Joao Mario è un calciatore tecnico e bravo. Lui non ha tanto la struttura fisica e io voglio andare a conoscerlo fino in fondo. Openda e David possono giocare insieme? Io spero di si. Io spero che anche loro possano sfruttare questo momento come un’occasione da cogliere. Gli attaccanti hanno caratteristiche differenti perciò possono giocare insieme. Però con l’Udinese hanno giocato insieme e si accostano bene. Poi bisogna pensare in base ai 90 minuti e cercheremo di farlo in maniera corretta. Koop lo conosco molto bene, perchè l’avevo seguito e avrei voluto farmelo regalare da qualche presidente. Secondo me lui sa stare in tutte le parti del campo. Poi nel mio lavoro devi metterti nei panni di quelli con cui vai a parlare e lui preferisce andare a prendersi la palla. Quando l’ho messo dietro era per andare ad acchiappare più qualità in fase difensiva. Poi ha confermato di essere un buon difensore e nel ruolo da centrocampista può stare in tutte le parti. Quando tira in porta lui ha un’idea di dove deve finire la palla. Domani potrebbe giocare a centrocampo, perchè oggi quelli che hanno giocato hanno fatto mezzo allenamento. Perin domani non c’è per un problemino”.