MCKENNIE, PERCHE’ TUTTE LE STRADE PORTANO ALL’ADDIO

Weston McKennie non ha il peso mediatico di Vlahovic o qualche altro pezzo da novanta, ma in casa Juventus la sua situazione non viene affatto sottovalutata. Se ne parla poco, è vero, ma basterebbe un’offerta concreta per spalancare le porte d’uscita. Il motivo? Il rinnovo di contratto, a differenza di quanto accaduto con Gatti, si è arenato in un vicolo cieco. Tutto sembrava procedere senza intoppi, ma i negoziati si sono bloccati di fronte a una distanza incolmabile sulle commissioni richieste. Con un contratto in scadenza tra pochi mesi, la questione è tutt’altro che marginale: McKennie, infatti, condiziona in modo importante i movimenti della Juve, soprattutto in mezzo al campo. Serve una soluzione, e serve in fretta. Deve essere convincente, per il club ma soprattutto per l’americano. A meno di sorprese – come una riapertura improvvisa della trattativa per il rinnovo – lo scenario attuale porta in tutt’altra direzione: McKennie è fuori dai piani, e potrebbe lasciare Torino già a gennaio. Al momento non sembrano esserci margini per un prolungamento. La Juventus, in fondo, lo rinnoverebbe anche: non dispiace affatto avere un McKennie in rosa, giocatore affidabile e duttile. Ma solo a cifre contenute. Le richieste dell’entourage statunitense sono ritenute troppo alte, con una distanza che al momento appare abissale. E difficilmente colmabile.

Autore: Antonio Scaduto

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