JUVENTUS, MERCATO SHOCK DAL 2021

La dirigenza di un club può fare la differenza tra il successo e il fallimento di una squadra. Ci sono società lungimiranti, capaci di piazzare grandi colpi a prezzi contenuti e al contempo incrementare il valore delle proprie casse, e altre che invece spendono molto senza ottenere risultati concreti. Il CIES Football Observatory ha analizzato i club più “intelligenti” sul mercato dei trasferimenti a livello globale dal gennaio 2021, concentrandosi esclusivamente sui giocatori professionisti acquistati e successivamente ceduti in via definitiva, escludendo quindi le operazioni sulle giovanili. La fotografia della Juventus non è positiva: i dati confermano un bilancio sul mercato poco equilibrato, specchio del calo di risultati della squadra a partire proprio dal 2021, l’anno successivo all’ultimo scudetto conquistato a Torino.

Secondo lo studio del CIES, il club più virtuoso sul mercato in termini di trading balance è l’Eintracht Francoforte, che registra un saldo positivo di 286 milioni di euro, frutto di 364 milioni di entrate e appena 78 milioni di spese. Seguono il Brighton con un saldo di +221 milioni e lo Stoccarda con +178 milioni, mentre completano la top five Atalanta (+150 milioni) e Benfica (+147 milioni). Sul fronte opposto, i saldi più negativi negli ultimi cinque anni sono stati registrati dai club sauditi Al-Hilal (-197 milioni) e Al-Nassr (-104 milioni), seguiti da tre squadre inglesi: West Ham (-99 milioni), Aston Villa (-85 milioni) e Manchester United (-74 milioni). Se si considerano anche i giocatori acquistati dal 2021 che sono ancora sotto contratto, calcolando la differenza tra prezzo di acquisto e valore stimato attuale, l’Eintracht resta saldamente al vertice con un saldo complessivo di 670 milioni di euro, suddiviso in +286 milioni dai giocatori già venduti e +384 milioni dai giocatori ancora in rosa. Alle sue spalle si colloca il Real Madrid con un saldo di +591 milioni, mentre il Manchester United si trova all’estremo opposto della classifica con un deficit di 482 milioni. La classifica considera esclusivamente i club il cui totale di spese e introiti dal 2021 supera i 10 milioni di euro e include bonus e ricavi da rivendite, indipendentemente dal loro effettivo incasso. Per quanto riguarda la Juventus, i numeri confermano una situazione complessa: le spese sul mercato restano tra le più alte d’Europa, ma il ritorno economico dai trasferimenti non è proporzionato agli investimenti. In altre parole, la squadra continua a spendere ingenti somme senza riuscire a generare plusvalenze significative, segnalando la necessità di una strategia più oculata e sostenibile per tornare competitiva sia sul campo sia a livello finanziario.

Il bilancio del mercato juventino dal 2021 mostra quindi una disparità evidente tra spese e ricavi, un dato che riflette il periodo di transizione del club e il calo di risultati immediatamente successivo all’ultimo titolo conquistato a Torino. Per tornare a competere ai massimi livelli, la Juventus dovrà necessariamente bilanciare la politica di acquisti con una gestione più intelligente dei trasferimenti, sfruttando al meglio il valore dei giocatori e puntando a una maggiore efficienza economica. Antonio Scaduto 

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