JUVENTUS IN ASTINENZA DA GOL

La Juventus arriva all’Olimpico per affrontare la Lazio con un problema ormai evidente: l’astinenza da gol. La squadra di Igor Tudor non segna dal 1° ottobre e, nelle prime sette giornate, ha raccolto appena 9 reti — un bottino che la colloca come settimo peggior attacco del campionato, ben lontano dalle ambizioni bianconere. Ancora più preoccupante è il blocco attuale: tre partite senza reti tra campionato e Champions League, per un totale di 304 minuti di digiuno offensivo. Un periodo così lungo senza segnare non si vedeva dal marzo 2011, ai tempi di Luigi Del Neri. A pesare è soprattutto la mancanza di incisività in avanti. Dušan Vlahović, pur restando il centravanti più pericoloso della rosa, è partito dalla panchina nell’ultima gara al Bernabéu. Openda — arrivato con grandi aspettative — non segna da sei mesi, dall’ultima rete firmata ai tempi del Lipsia.

Per la sfida contro la Lazio, Tudor dovrà necessariamente cambiare marcia. Non basta più resistere: serve interpretare il gioco, imporre il ritmo, soprattutto contro una squadra come quella di Maurizio Sarri, costruita con grande attenzione agli spazi e alla fase difensiva. Fondamentali diventeranno gli esterni — in particolare Andrea Cambiaso — e la creatività di Conceição, l’ultimo bianconero ad andare in gol. La Lazio non ha certo l’attacco del Real Madrid, ma l’organizzazione di Sarri rappresenta comunque un serio pericolo per una Juventus che non può permettersi di perdere contatto con la vetta della classifica. I numeri parlano chiaro: è indispensabile una reazione immediata.

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