Questa sera la Juventus affronta una delle trasferte più complicate della stagione: al Santiago Bernabéu, i bianconeri sfideranno il Real Madrid per una gara di Champions League che, almeno sulla carta, ha un esito quasi scontato. I pronostici parlano chiaro: i Blancos partono nettamente favoriti, forti di un organico stellare e di un’esperienza europea difficilmente eguagliabile.
Il divario tecnico tra le due squadre è evidente, quasi imbarazzante. Eppure, la Juve è chiamata a metterci cuore, orgoglio e disciplina. Onorare la competizione e limitare i danni: questo l’obiettivo minimo. Un risultato positivo – anche solo un pareggio – sarebbe oro e servirebbe a rafforzare la posizione di Igor Tudor, il cui futuro sulla panchina è tutt’altro che blindato.
L’allenatore croato è infatti sotto esame. Dopo un avvio altalenante e una situazione interna già piuttosto delicata, una brutta sconfitta potrebbe accelerare decisioni drastiche da parte della dirigenza. La fiducia, seppur ancora presente, non è più quella di un tempo. E una notte storta a Madrid potrebbe segnare un punto di non ritorno.
In società si è consapevoli delle difficoltà dell’impegno: perdere contro il Real Madrid è contemplato, quasi messo in conto. Ma sarà il come si perde a fare la differenza. L’impressione è che più del risultato conti l’atteggiamento, la tenuta mentale, il modo in cui la squadra affronterà la sfida.