L’infortunio di Bremer in casa Juventus apre nuovi scenari in difesa, ma le gerarchie sono tutt’altro che definite. Tra le seconde linee, c’è chi ha ora l’occasione concreta di ritagliarsi spazio e ambizioni: tutto dipenderà da sé stesso. Pierre Kalulu continua a essere impiegato come quinto di destra, pur in un ruolo non del tutto naturale. A gennaio, però, è previsto l’arrivo di un esterno capace di alternarsi in quella zona del campo. Nel frattempo, Juan Cabal sta rientrando gradualmente – e con la giusta cautela – da un infortunio simile a quello occorso a Bremer: anche per lui sarà fondamentale ritrovare ritmo, continuità e fiducia, in un contesto dove la difesa non potrà restare invariata a ogni turno. Pensare a una linea arretrata fissa, identica settimana dopo settimana, è poco realistico. Con Cambiaso, Kalulu, Gatti, Kelly e Cabal già in rosa, è inevitabile che almeno uno tra Rugani, Joao Mario e Kostic venga chiamato a un ruolo più centrale. Finora, con Bremer titolare fisso, i tre hanno rischiato più volte di restare ai margini, piuttosto che affermarsi come alternative credibili. Eppure, ognuno di loro si gioca adesso una parte importante del proprio futuro in bianconero. Rugani, forte della sua esperienza e affidabilità, ha dimostrato di poter essere una risorsa nelle rotazioni. Kostic, confermato in estate proprio per evitare spese aggiuntive su un vice, dovrà però fornire prestazioni all’altezza per non scivolare fuori dai radar. E Joao Mario? Per lui si parla già di un possibile sostituto a destra: segno evidente che, almeno per ora, non è considerato un titolare inamovibile.
JUVENTUS, BREMER KO: ORA TOCCA ALLE SECONDE LINEE