ROCCHI DA RAGIONE A TUDOR

Il designatore degli arbitri di Serie A e B analizza gli episodi più controversi del weekend: dal rigore fischiato contro la Juve a Verona al mancato rosso a Orban, fino al penalty tolto al Pisa contro la capolista

Rapuano e Aureliano, Crezzini e Mazzoleni: la seconda puntata di “Open Var” si è soffermata – anche – sugli episodi tortuosi di Verona-Juventus e Napoli-Pisa che ha chiuso la quarta giornata. L’intro è di Gianluca Rocchi, designatore di Can A e B. “È stata una settimana in cui potevamo fare onestamente meglio…”. Intanto, si parte con Bologna-Genoa, Var (Maggioni) e Avar (Chiffi) dialogano. “Possibile mano, guarda cosa fa il 23 (Carboni, ndr), un micro movimento lo fa andando a cercare il pallone, punto di contatto basso”. Collu viene chiamato alla review. “Sì, c’è un movimento extra verso il pallone” dice l’arbitro. Rocchi conferma: “Il movimento istintivo verso il pallone rende il colpo di braccio punibile. Decisione complessa, difficile da accettare, il lavoro che hanno fatto in sala Var e come annuncio è stato fatto bene”.

ROCCHI E IL RIGORE DI JOAO MARIO A VERONA

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Poi, ecco Verona-Juventus. Si comincia dal rigore fischiato a Joao Mario tramite review. “Questo è un rigore come quello di Atalanta-Udinese l’anno scorso – dice il Var Aureliano, assistito da Massa -. Rapu te lo devo far vedere”. Rapuano va e assegna il rigore. Rocchi: “La decisione non è corretta, non è calcio di rigore, l’altro episodio non è uguale. La dinamica non rende punibile il braccio di Joao Mario, il giocatore va per colpire di testa e la palla spiovente gli colpisce sul braccio. Errata on field review. Quell’episodio di Atalanta-Udinese? Il difendente là ha fatto un extra movimento verso il pallone, nel caso di Joao Mario no”

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