Marcello Lippi ha vinto tutto quello che c’era da vincere con la Juventus oltre che allenatore campione del mondo si è lasciato andare in una dichiarazione molto significativa:
“Quando ero all’Inter mi rompevano le scatole ogni giorno con la solita solfa 《eh ma voi alla Juve facevate così, c’erano gli arbitri, vincevate anche per quello, da noi è diverso》eccetera, eccetera.
Al ché io, quando sentivo ste cose, rispondevo e dicevo che noi vincevamo perché eravamo i migliori, perché lavoravamo di più e sudavamo di più. Cosa che non avveniva altrove. Nulla di più.
Ma loro insistevano e io non potevo stare zitto. Dovevo difendere quello che avevamo fatto, anche perché mi sentivo ancora profondamente juventino quando ero da loro. E a loro questo non andava giù, per nulla.
Era chiaro che non potesse funzionare.
Tornare a Torino e prendermi la rivincita fu una soddisfazione enorme. E sinceramente a me riempie d’orgoglio il fatto che venga visto ancora adesso come un allenatore “juventino”, diciamo. Perché è quello che sono.
Quando in questi anni mi hanno chiesto più volte 《ti sarebbe piaciuto tornare all’Inter?》io ho sempre risposto assolutamente no. Una volta mi è bastata e avanzata.”