POGBA 4 ANNI DI SQUALIFICA MASSACRO COMPLETATO LE CONTROANALISI NON AVEVANO CONFERMATO IL TESTOSTERONE IMBROGLIO INTERNAZIONALE

0

E’ stata  accolta la richiesta della Procura antidoping dopo che il centrocampista francese era risultato positivo al testosterone in occasione di un test dopo la gara dello scorso 20 agosto tra Udinese e Juventus. L’avviso della squalifica è stato notificato questa mattina alla società bianconera. A questo punto, la carriera del calciatore della Juventus può ritenersi conclusa: Pogba, infatti, compirà 31 anni il prossimo 15 marzo. Paul Pogba è stato squalificato 4 anni per doping. Il centrocampista della Juventus, risultato positivo al test antidoping dopo Udinese-Juventus del 20 agosto, per aver assunto il Dhea, ovvero il pentadeidroepiandrosterone che è un ormone precursore del testosterone, era stato sospeso l’11 settembre. A questo punto i legali del giocatore potrebbero impugnare la sentenza al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Se la squalifica dovesse essere confermata anche da parte del tribunale svizzero, per Pogba, che il 15 marzo compirà 31 anni, la carriera potrebbe chiudersi definitivamente.

La linea difesa del francese, che aveva definito accidentale l’assunzione della sostanza, non è stata accolta dall’accusa: un passaggio fondamentale per i legali di Pogba ma che non ha portato ai risultati sperati. Dopo aver rifiutato il patteggiamento, che avrebbe portato a dimezzare la richiesta di squalifica, la Procura ha confermato la squalifica di 4 anni, il massimo della pena. Il centrocampista della Juve potrà dunque tornare in campo solamente all’età di 35 anni, ma il futuro sembra davvero essere troppo complesso visto anche il lungo periodo di inattività causato dai tanti infortuni che dal non gli hanno permesso di contribuire alla causa bianconera nella sua seconda avventura a Torino. Dopo la positività al testosterone del 20 agosto riscontrata nella prima giornata di campionato contro l’Udinese, match vinto dai bianconeri per 3-0 e in cui il transalpino non entrò in campo restando in panchina, è iniziato il calvario del francese con la sospensione ufficiale dell’11 settembre. Il risultato delle controanalisi effettuate nel laboratorio dell’Acqua Acetosa hanno specificato che la sostanza assunta è stato il Dhea, ovvero il deidroepiandrosterone, noto anche come “ormone della giovinezza”. Da qui la richiesta di 4 anni di squalifica che, dopo la rinuncia al patteggiamento, è stata confermata dalla Procura Federale. L’ultima possibilità per Pogba è quella del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, ma se la squalifica dovesse essere confermata anche da parte del tribunale svizzero, per Pogba il futuro sarebbe ancora più opaco.

Un percorso lungo che ha portato cambiamenti anche tra Pogba e il club bianconero. Il francese si è visto ridurre lo stipendio al minimo, ovvero circa duemila euro al mese: altro che i quasi 9 milioni di euro a stagione previsti. Ora con la conferma dell’accusa, la Juventus potrà avvalersi dell’articolo 5 comma 5 dell’accordo collettivo tra Figc, Lega Serie A e Associazione calciatori, che ammette la sospensione della retribuzione nel caso in cui “il calciatore abbia subito provvedimenti disciplinari interdittivi dell’attività sportiva per effetto di pratiche di doping”. Sospensione della retribuzione che durerebbe fino al termine della sospensione dall’attività o della squalifica di Pogba. La Juventus, inoltre, potrebbe richiedere la risoluzione del contratto in base all’articolo 11 dello stesso accordo, che dovrebbe poi essere approvata dal Collegio arbitrale.

 

 

 

About Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *