LA JUVENTUS SPROFONDA ALLEGRI QUASI ESONERO 2-2 A VERONA

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Il pareggio di 2-2 fa sprofondare la Juventus e rimette in discussione la partecipazione alla champions league per il prossimo anno calcistico. Allegri non ci ha capito niente ancora una volta e ora sono 4 partite senza vincere con Allegri sul punto di essere esonerato. Il Milan in caso di vittoria potrebbe soffiare il secondo posto alla squadra di Allegri. Non aver vinto in casa della terz’ultima in classifica è certo una nota a demerito, ma che un po’ va valutata in rapporto all’ottima prestazione del Verona. Due volte avanti i gialloblù due volte ripresi da una Juventus che con l’inserimento di Chiesa e il passaggio al 4-3-3 è sembrata più viva e pericolosa Il Verona in avvio sorprende i bianconeri. Il vferona apre le marcature con un eurogoal. Il sinistro con cui Folorunsho batte Szczesny è un colpo da campione. Una palla che spiove dall’alto e che il centrocampista scuola Lazio colpisce con una coordinazione perfetta scaraventando il pallone nell’angolo alla sinistra di Szczesny. La Juventus palesa problemi in costruzione ma è brava quando può recuperare palla e andare al contrattacco. A sinistra Cambiaso mette in crisi Cabal poco protetto da Lazovic e proprio da quella corsia nasce il pareggio. La palla filtrante arriva a Kostic il cui sinistro è parato dalla mano di Tchatchoua. Batte Vlahovic è segna, la prova del campione serbo però non sembra essere stata molto convincente, tutt’altro. Nel secondo tempo  ancora un Verona arrembante. La Juve non riparte mai e tutte le seconde palle sono ad appannaggio degli scaligeri che tornano con merito in vantaggio sull’asse Suslov-Folorunsho-Noslin con il giovane olandese che rasoterra batte Szczesny. Ma i bianconeri hanno la buonasorte e il merito di riportare tutto in equilibrio in solo 2′. Il Verona perde malamente palla in uscita,Locatelli, il peggiore in campo,di prima a pescare Rabiot dentro l’area. Il francese ha il tempo di controllare e con il sinistro freddare Montipò. Partita vibrante, Allegri rimescola le carte accettuando la forza offensiva con l’inserimento di Chiesa. Il Verona resta nel match ma qualche giocatore ha speso molto e Baroni pesca dalla panchina togliendo prima Noslin poi Folorunsho e Lazovic. Ma con l’ingresso di Chiesa è davvero un’altra Juventus con più logica e aggressività. Danilo ha una caviglia in disordine, Allegri non ha più cambi e i bianconeri giocano gli ultimi dieci minuti in inferiorità numerica perché il capitano è in campo per onore di firma. Baroni prova le due punte gettando nella mischia Henry ma l’occasione è della Juve con Montipò di piede che respinge il destro ravvicinato di Chiesa. Si lotta sino allo scadere con grande volontà ma il pareggio è il risultato finale. La Juventus è alla quarta partita senza vittoria, l’ultima fu contro il Lecce. Alla continassa tirano venti glaciali, si parla di un esonero in nottata vedremo se sarà vero. Noi lo subitiamo. Sergio Vessicchio

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