Il caso Federico Chiesa alla Juventus da ieri è ufficialmente aperto

, dopo la sconfitta dei bianconeri contro l’Inter nel derby d’Italia. Perché se non sei titolare nella partita dell’anno, le cose sono due: o non sei a posto fisicamenteoppure sei stato scavalcato ufficialmente da Kenan Yildiz nelle gerarchie. E in entrambi i casi si tratta di un problema, in primis per l’attaccante della Nazionale e poi anche per la Juve, che a questo punto dovrà fare delle serie riflessioni sul futuro del classe 1997 ex Fiorentina.

MONTAGNE RUSSE – La stagione di Chiesa alla Juventus finora è stata sulle montagne russe. In campo, il suo rendimento finora è stato migliore rispetto alla stagione precedente, che era stata quella della ripresa dopo il grave infortunio di inizio 2022: in questa stagione, Chiesa ha già segnato 6 gol in 19 partite, mentre nel 2022-23 le reti furono solo 4 in 33 match. Al di là del mero dato statistico dei gol segnati, anche il peso specifico dell’impatto del classe 1997 sulle partite è migliorato, e in alcuni momenti è sembrato di rivedere il Chiesa devastante degli Europei 2021. Eppure, nonostante questi aspetti positivi, nel mondo bianconero resta un po’ di preoccupazione sia per gli acciacchi che ogni tanto costringono Chiesa a uno stop and go ai box, sia per il futuro a lungo termine di Chiesa alla Juventus.

RINNOVO IN STALLO – Per quanto riguarda il futuro, ricordiamo che Chiesa ha un contratto in scadenza con la Juventus al 30 giugno del 2025, una data in vista della quale sarebbe opportuno sia per il club che per il giocatore arrivare al più presto a una soluzione condivisa circa il prolugamento. L’ultimo incontro fra la dirigenza della Juve, con Cristiano Giuntoli in testa, e l’entourage del giocatore, guidato dall’agente Fali Ramadani, risale a prima di Natale, incontro risolto con un nulla di fatto e con la promessa di rivedersi a febbraio/marzo.

L’ESPLOSIONE DI YILDIZ  – Nel frattempo, nella gerarchie della squadra affidata a Massimiliano Allegri, Chiesa si trova a dover fronteggiare la concorrenza interna dell’astro nascente Kenan Yildiz, per il quale la Juve sta lavorando seriamente a un prolungamento a lungo termine fino al 2029. E come se non bastasse, sul mercato la dirigenza bianconera sta seguendo con attenzione la situazione relativa a Felipe Anderson, in scadenza con la Lazio a giugno di quest’anno, un altro giocatore che, se arrivasse a Torino, potrebbe giocarsi il posto da titolare con Chiesa.

INTER-JUVE E FUTURO INCERTO – In conclusione, fra un rendimento buono ma condizionato dai guai fisici, una trattativa per il rinnovo in fase di stallo, e due ombre come Yildiz e Felipe Anderson, possiamo dire che il futuro di Chiesa alla Juve, ad oggi, sembra in discussione. Il derby d’Italia perso dalla Juventus contro l’Inter, con Chiesa subentrato dalla panchina al posto di Yildiz al 66′, ha tolto gli ultimi dubbi a chi ancora ne aveva: perché Chiesa non è stato schierato titolare nella partita più importante dell’anno? Perché non è a posto fisicamente o perché, solo per scelta tecnica, Allegri gli ha preferito Yildiz? In entrambi i casi, c’è da riflettere. Eduardo Pisapia

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