INTER-VERONA FINISCE IN TRIBUNALE CANDIDATO SINDACO DENUNCIA IL SISTEMA PER FRODE SPORTIVA

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L’avvocato Michele Croce, ex presidente di Agec, Agsm ed ex candidato sindaco di Verona, ha infatti presentato denuncia al tribunale di Milano per il reato di frode sportiva contro Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, rispettivamente arbitro VAR ed assistente arbitro VAR (la tecnologia che da qualche anno assiste gli arbitri in caso di errori sul campo) nella gara di San Siro.

La denuncia contro Nasca e Di Vuolo per Inter-Verona

Croce era presente allo stadio («insieme ai miei due figli Francesco e Lorenzo di 15 anni») e spiega di avere «posto in evidenza la condotta omissiva penale dei due ufficiali di gara, che riveste i connotati dell’atto fraudolento, in considerazione dei supporti tecnologici avanzati a loro disposizione, che li hanno sicuramente posti nelle condizioni di percepire l’illecito sopra descritto (gomitata volontaria di un giocatore ad un altro giocatore, lontano dalla palla, che ha portato poi al goal di una squadra, risultata vincitrice della competizione)».

E continua: «I due ufficiali avrebbero dovuto constatare il fatto, eseguire il cosiddetto “on field review” permettendo all’arbitro sul campo di verificare l’azione, sanzionare il comportamento antisportivo, annullare il goal. La fattispecie criminosa risulta integrata dal fatto che l’artifizio (condotta omissiva intenzionale) dei due ufficiali di gara ha modificato fraudolentemente la realtà, alterando il leale risultato della competizione sportiva: il goal è stato segnato in fase di recupero, al minuto 93, determinando l’esito della partita di calcio».

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