ALLEGRI TRASCINA LA JUVENTUS NEL BARATRO CONTRO UNA SQUADRA MODESTA 1-1

0

Allegri riporta la Juventus nel baratro. Contro una squadra modesta i bianconeri non vanno oltre il pareggio giocando male e senza meritare di vincere. Poi c’è il killer perfetto l’arbitro Massa il quale oltre ai demeriti della Juventus si è divertito a frenarne le velleità e ha fischiato totalmente a senso unico negando un rigore e mezzo alla Juventus ma questo non deve spaventare. La Juventus ha giocato male, senza costrutto e senza idee e questo non ha consentito di superare una squadretta come il Genoa priva anche di giocatori importanti. I bianconeri vanno in vantaggio su rigore   al 28′ con un calcio di rigore di Chiesa dopo un pasticcio combinato da Badelj e Martinez al limite della propria area. La reazione del Grifone è arrivata nella ripresa con il pareggio di Gudmundsson al 48′ su assist del neoentrato Ekuban. Poi i bianconeri, nulli in campo, hanno protstato per un netto fallo di mano che arbitro e var non hanno rilevato, sarebbe stato un altro rigore ma figuriamoci per darne uno ci mettono tante giornate se poi ne danno due tutti nella stessa giornata. La Juventus però questa volta deve recitare il mea culpa al di la dell’arbitro, gli errori marchiani del suo allenatore, la mancanza di gioco, la presenza di Miretti e Locatelli entrambi insieme sono situazioni chiare negative, la Juventus ha un allenatore contrario alla vittoria perchè fa troppi errori nella partita e quando poi non si riesce a far fronte a questi errori, quando la squasdra proprio non ce la fa ad andare oltre gli errori del proprio tecnico si lasciano sul campo punti importanti, determinanti per la vittoria del campionato. Bisognerebbe cacciarlo subito, ma questo purtroppo è utopia. Si riparte da Frosinone, sabato alle 12,30, giorno e orario insolito anche questo significa logorare una squadra. Il sistema lo sta facendo in tutti i modi grazie anche al suo cavallo di troia, il delinquente calcistico seduto sulla panchina della Juventus. Sergio Vessicchio

About Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *