ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI JUVENTUS TUTTO APPROVATO MA I SOCI HANNO ALZATO LA VOCE: “VENDETELA”

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Assemblea degli azionisti della Juve, approvato il bilancio: perdite di 123 milioniapprovato l’aumento di capitale

 

 

Cambiano gli scenari, cambiano i dirigenti, ma le domande sembrano sempre le stesse: perché non si difende la Juve? Perché non si scende in campo e si mette il club al primo posto? Le risposte di Ferrero e Scanavino svelano persino una scia di notizie: dai rapporti con Consob alle trattative per il nuovo sponsor, passando per le possibilità del piccolo stadio (per Women e Next Gen) e chiudendo – anzi, iniziando – con i procedimenti chiusi e quelli aperti, per la società e per i singoli calciatori. Vedi le situazioni di Pogba e Fagioli.

LE DOMANDE – Gli azionisti – o almeno, coloro i quali hanno preso la parola – si sono succeduti con temi e argomenti di enorme complessità eppure trattandoli in maniera estremamente leggera. C’è chi ha chiesto della nuova linea comunicativa della società, chi ha accusato Ferrero di essersi “calato le braghe”, chi invece ha auspicato la cessione del club. “Ma che i nuovi proprietari non siano arabi, cinesi o rabbini“. Ecco, giusto per non farsi mancare nulla.

LA CURIOSITA’ – Nessuno ha parlato delle prestazioni della squadra, mentre l’attesa per la sfida con l’Inter era palpabile – c’è chi ha chiesto la vittoria come regalo di compleanno -, così come l’eccitazione nel rivedere una squadra in grado di competere per il vertice. Se la squadra è salva almeno da quel punto di vista, resta in bilico la posizione del club agli occhi degli azionisti: è stato fatto davvero tutto per uscire indenni dalla tempesta della scorsa stagione? L’arrendevolezza mostrata dalla proprietà – così raccontata dai partecipanti al dibattito – è stato il tema cruciale e ha superato persino l’analisi dei numeri. Del 2006 e di Calciopoli, soltanto qualche traccia. Del futuro, giusto un accenno.

Un momento dell'assemblea degli azionisti della Juventus (foto sito ufficiale Juventus).

È stato il presidente Gianluca Ferrero a dare il via all’Allianz Stadium all’assemblea degli azionisti della Juventus. Dalla parte ordinaria, contrassegnata dall’approvazione del bilancio, si è passati a una parte straordinaria, che prevede l’operazione di aumento del capitale sociale per un importo massimo di 200 milioni di euro. Un momento importante per il futuro del club bianconero dato che è stata questa l’occasione anche di discutere di quanto accaduto da inizio 2023 con i procedimenti sportivi che hanno segnato inevitabilmente la passata stagione della Juve.

Dalle plusvalenze incrociate alla manovra stipendi fino alla sentenza Uefa, Ferrero ha messo in evidenza l’operato della società provando anche a difendersi da chi in assemblea ha messo in dubbio ciò che è stato fatto giudicando arrendevole la manovra della società: “Abbiamo calato le braghe? In sede Uefa c’era il rischio di stare fuori dalle Coppe per due anni, cosa che non ci potevamo permettere”. Ma proprio durante l’assemblea, quando hanno preso la parola gli azionisti, è spuntata una voce: “Spero che la Juve venga venduta”.

La Juventus ha chiuso il primo procedimento sulle plusvalenze con una penalizzazione di 10 punti in classifica alla squadra già scontati nello scorso campionato e il secondo con l’applicazione di una sanzione da 700mila euro con una sorta di patteggiamento. Poi il contenzioso con la Uefa che ha poi penalizzato la Juve escludendola dalla Conference League. Ferrero ha poi spiegato anche la vicenda Superlega spiegando come ora dal punto di vista giuridico la Juventus possa stare serena e tranquilla e concentrarsi finalmente solo sul campo: “La Juventus è uscita dal progetto Superlega: era un contratto sottoscritto da un certo numero di squadre – ha spiegato – Abbiamo agito semplicemente come le altre squadre, mandando una richiesta di recessione del contratto”.

Il 21 dicembre ci sarà la sentenza, e la Juventus, come specificato da Ferrero, prenderà atto delle decisioni della massima Corte Europeo e, dopo un attento esame di questa sentenza, vedrà quali saranno poi gli effetti. Evidentemente però non tutti hanno accolto favorevolmente il modo di agire di Ferrero e della società per la chiusura dei vari procedimenti (c’è ancora l’indagine Consob ndr) e infatti un piccolo azionista/tifoso in assemblea ha tirato fuori un tema di cui solo in parte si era parlato nei mesi precedenti: “Spero che la Juve venga venduta, sperando che i nuovi proprietari non siano arabi, cinesi o rabbini”. Un argomento, quello della vendita della Juventus, prontamente escluso da John Elkann: “Le ipotesi ventilate sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento”.

A pochi giorni dal big match contro l’Inter, in casa Juventus si tiene l’assemblea degli azionisti con diversi punti all’ordine del giorno, tra i quali l’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2023. Ad aprirla, il presidente Ferrero, che ha fatto il punto sui procedimenti sportivi – sia in Italia che a livello Uefa – legati al caso delle plusvalenze incrociate e della manovra stipendi (che hanno portato alla penalizzazione di 10 punti nella passata stagione e a una sanzione da 700mila euro in Italia, e – a livello Uefa – all’esclusione delle coppe e una multa da 10 milioni), per poi cedere la parola all’ad Maurizio Scanavino: “La stagione sportiva si è chiusa con un terzo posto sul campo, poi retrocessi al settimo posto per la penalizzazione di cui ha parlato il presidente Ferrero in precedenza. Abbiamo ottenuto ottimi risultati dalla Next Gen, che ha fatto un’ottima stagione, raggiungendo la finale di Coppa Italia”, ha detto, sottolineando l’importanza per la Juventus di questo progetto. “Anche quest’anno abbiamo giocatori della Next Gen presenti nella rosa della prima squadra di Allegri. Oltre ai ‘vecchi’ Miretti, Fagioli e Iling, si sono aggiunti Yildiz, Huijsen e Nonge, che hanno un grande potenziale”. Parole d’elogio anche per la J Women, “esempio di modernità della società”.

“La campagna trasferimenti 22/23 è stata all’insegna dell’equilibrio finanziario, mantenendo la competitività della rosa”, ha poi agginto Scanavino commentando il mercato in cui “l’ingresso di Bremer, Kostic, Milik e Cambiaso, è stato recuperato attraverso la cessione di De Ligt e Kulusevski. Il conto economico evidenzia una crescita dei ricavi di 64 milioni e di un abbassamento dei costi di 41 milioni”. “Nel mercato della stagione 23/24 come operazione più importante c’è stato l’ingresso di Weah che ha talento e potenzialità e in uscita l’operazione più significativa è stata quella Zakaria. C’è stata la volontà di rinforzare il gruppo storico e sono stati fatti rinnovi importanti come Danilo e Rabiot. C’è stato poi l’ingresso di Giuntoli“, ha proseguito Scanavino, “la cui storia di successo e curriculum parlano da soli, basti ricordare le imprese col Carpi e col Napoli”.

nfine, ha preso la parola Stefano Cerrato, Chief Financial Officer & Investor Relator, illustrando la situazione del bilancio e parlando di un indebitamento finanziario di 339 milioni dovuto in particolare ai mercati precedenti, all’acquisto della sede della Continassa e del Training Center”. In chiusura, è stato approvato il bilancio e la copertura dagli azionisti al 30 giugno 2023 con perdite di 123.294.244,97 euro. L’assemblea degli azionisti della Juventus ha approvato, con il 99,67% dei voti a favore, il bilancio al 30 giugno 2023, che registra una perdita di 123,7 milioni di euro. Contrari lo 0,31% degli aventi diritto di voto, gli astenuti sono pari allo 0,003%, i non votanti invece sono lo 0,004%. Approvato anche l’aumento del capitale sociale, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2024, fino a un massimo di 200 milioni di euro. L’approvazione è arrivata con il 99,99% dei voti favorevoli, lo 0,001% di contrari e lo 0,064% di astenuti. “Duecento milioni è stata la cifra stimata dal Consiglio per il sostentamento della società“, ha sottolineato in merito il presidente bianconero Gianluca Ferrero.

PRESIDENTE FERRERO

Il presidente della Juventus ha ribadito l’uscita del club dal progetto Superlega. “Era un contratto tra un numero di squadre, di cui l’80% uscì nelle 48 ore successive, mentre una, l’Inter, non è mai entrata. La Juventus ha semplicemente fatto quello che hanno fatto le altre squadre. Attendiamo come tutti gli altri la sentenza della corte di giustizia europea del 21 dicembre, la Juve ne prenderà atto e ne valuterà gli effetti come gli altri“. Con assoluta serenità il presidente Gianluca Ferrero ha risposto agli azionisti che hanno accusato i dirigenti di essere stati troppo arrendevoli nei confronti delle istituzioni giuridico-sportive. “Faremo tesoro di critiche e suggerimenti, è giusto avere dialettica – replica Ferrero – All’atto della nostra nomina avevo detto che avrei cercato di difendere la società in tutte le sedi con rigore e pacatezza, tuttavia a me è sempre stato insegnato che le sentenze si rispettano. Sono stato nominato a gennaio e qualche giorno dopo c’è stato un processo di giustizia sportiva, io partecipo, entro pensando di rischiare una multa ed esco con -15 punti, che significa fuori dalle Coppe. Quello è un tribunale sportivo del quale ho accettato le sentenze iscrivendomi al campionato. Certo che ci difendiamo, ma cosa devo fare, mettermi la pelle sulle spalle e attaccare il Campidoglio? Mi difendo nelle sedi competenti, prendo i migliori avvocati, arrivano le assoluzioni di alcuni dirigenti e il -10. Non è un granché però sono nella rosa Uefa, c’è un grado ultimo ma ci siamo fermati, oltre non si poteva andare“. Continuano le dichiarazioni del presidente Ferrero: “Questione stipendi: forti dell’esperienza del primo giro abbiamo deciso di patteggiare. Ho calato le braghe? Ho pagato 700 mila euro e ho chiuso la partita. Capitolo Uefa: rischio di stare fuori due o più anni dalle coppa, un danno che non potevamo permetterci, se io perdo più di cento milioni per una stagione fuori dalle Coppe che cosa significa esserlo per 2-3? O corriamo in queste competizioni o non riusciamo a sostenere il bilancio. Ecco dunque perché ci siamo adeguati rinunciando alla Conference il risultato è che la squadra c’è, gioca, è seconda, si gioca una sfida straordinaria domenica, siamo sicuri che il prossimo anno saremo in Coppa, se ho sbagliato lo vedremo prima o poi, per oggi ho inteso fare insieme con il Cda“. Sui casi Pogba Fagioli il presidente Ferrero risponde: “Siamo dispiaciuti, molto, come consiglio, come singoli e come società, per quello che è successo. Confermiamo che supportiamo Fagioli nel percorso terapeutico e formativo e gli offriamo il nostro sostegno: il rinnovo del contratto va in questa direzione. Su Pogba restiamo in attesa del processo per doping, non abbiamo particolari novità, siamo in attesa degli sviluppi“.

Il presidente ha poi illustrato le rimostranze della Consob sul bilancio 2022-23: “Sostanzialmente è stato chiesto di pubblicare i pro forma: come sarebbero stati i bilanci sulla base delle indicazioni Consob su alcuni punti, sui quali non condivide la forma di redazione della società e riguardano sempre tre aspetti: plusvalenze incrociate, recompra – gentlemen agreement di riacquisto dei calciatori -, manovra stipendi. Ci sono pagine e pagine in cui sono spiegati i tecnicismi dei principi contabili. I nostri consulenti ci hanno dato le indicazioni e abbiamo sostanzialmente, in una dialettica aperta che continua ancora oggi così come l’ampia collaborazione con la Consob, sostenuto quelle che sono diverse opinioni dei principi contabili. Sul bilancio che andiamo ad approvare, l’impatto di tutto ciò non arriva dal passato, ma nell’anno del bilancio che andiamo a esaminare, è assolutamente minimo. Unica operazione di compravendita è Dragusin-Cambiaso che porta 2.5 milioni di euro di plusvalenza a fronte di una doppia compravendita, ma abbiamo dato una contropartita monetaria di 3.5 milioni di euro. Questa è l’operazione di cui andremo a discutere oggi. Il resto sono cose del passato, ma per le regole di formazione dei bilanci si trascinano. Il patrimonio netto passa da un bilancio all’altro, prima che si esauriscano ci vorranno un paio d’anni”.

Il presidente Gianluca Ferrero ha riassuntoi procedimenti sportivi che hanno coinvolto la Juventus: “Il primo si è concluso il 20 maggio 2023, c’è stato un proscioglimento di diversi consiglieri ed è stata commutata una penalizzazione di 10 punti in classifica, già scontata. Il secondo è stato chiuso con una sanzione pecuniaria, 700 mila euro, una sorta di patteggiamento. Per le medesime ragioni dei procedimenti sportivi italiani, c’è stato un procedimento anche a livello di Uefa. I motivi sono gli stessi: plusvalenze e manovra stipendi. Questo procedimento è stato chiuso nel luglio 2023. La Juventus è stata esclusa dalla Coppa alla quale avrebbe dovuto partecipare a livello di Uefa. E’ stato attribuito un contributo di 10 milioni, è stato sospeso e potrebbe essere applicato qualora dovessimo fare alcune violazioni in termine di bilanci“.

SCANAVINO DIRETTORE GENERALE

“Non escludo in futuro uno stadio ad hoc per la Next Gen e le Women”. Lo ha detto l’ad Maurizio Scanavino rispondendo a una domanda degli azioni. “Stiamo valutando diversi scenari per il futuro: lo stadio di Biella per le Women sembra funzionare molto bene, hanno accolto la squadra con grande entusiasmo e fatto investimenti specifici”.

L’ad Scanavino ha illustrato quali strategie la Juve ha intenzione di adottare nei confronti dei giovani. “I giovani sono al centro della nostra strategia, sia dal punto di vista sportivo sia come tifosi. La Juve non è solo la prima squadra per numero di tifosi, ma è prima per tifosi giovani, ed è il quinto brand globale per attrazione dei giovani con 20 milioni di follower. Abbiamo lanciato un’iniziativa con contenuti social sulle varie piattaforme social, ma il nostro non è solo un approccio digital visto che abbiamo abbiamo altre iniziative per coinvolgere i giovani allo stadio”.

Scanavino ha confermato la fine della partnership con Jeep, società che fa parte del gruppo Stellantis (di cui l’azionista di maggioranza è Exor, la holding degli Agnelli-Elkann che controlla anche il club bianconero), spiegando  che si stanno valutando tutte le opzioni a disposizione. “Il contratto scade alla  fine di questa stagione. Siamo in trattativa con diversi brand di importanza primaria per un periodo di più stagioni legate allo sponsor di maglia. Intese che prevedono una parte fissa e dei bonus e malus legati alla partecipazione delle competizioni europee e alle performance nelle stesse”.

La riapertura degli abbonamenti per il girone di ritorno ha portato a staccare altre mille tessere. Lo ha svelato l’ad Scanavino rispondendo alle domande degli azionisti, e in particolare a quella sulla campagna abbonamenti. “E’ già da qualche partita che lo Stadium è sold-out. La nuova campagna non serve ad aumentare necessariamente gli abbonati, ma è volta a garantire un posto certo ai tifosi che vogliono essere sicuri di esserci al girone di ritorno. Per ora abbiamo ottenuto un migliaio di abbonamenti in più“. La relazione dell’ad Maurizio Scanavino: “Dal punto di vista dei risultati sportivi l’anno si è concluso con la Juve al terzo posto, poi con le penalizzazioni il club è stato retrocesso alla settima posizione. Ottimi risultati dalla Next Gen: ci tengo a sottolineare la valenza strategica del progetto. Anche quest’anno ci sono stabilmente alcuni giocatori in forza alla prima squadra dalla Next Gen. Oltre ormai agli “anziani” Miretti, Fagioli e Iling, già in prima squadra, quest’anno ci sono Yildiz, Huijsen e Nonge. Le Women hanno vinto la Coppa Italia, incrementando il numero di trofei. Contribuiscono con l’esempio a portare il club in una dimensione più moderna e contemporanea”.

“La campagna trasferimenti è stata all’insegna dell’equilibrio dal punto di vista finanziario, provando a mantenere grande competitività della rosa. Se vogliamo indicare le operazioni più significative, abbiamo l’ingresso di giocatori come Bremer, Kostic, Cambiaso, Milik. Il cui costo è stato recuperato attraverso le cessioni di una serie di giocatori come De Ligt e Kulusevski. Se guardiamo il conto economico, si evidenzia una crescita dei ricavi di 64 milioni e crollo dei prezzi di circa 41 milioni”.

Il calo dai diritti tv è impattante, soprattutto per quello che riguarda le competizioni europee in quanto non partecipante. Ha un impatto minore rispetto all’anno precedente. L’analisi dei costi evidenzia un risparmio significativo. 40 milioni derivano dalla gestione del personale tesserato e degli oneri annessi. Nonostante l’obiettivo e il mantenimento di una rosa competitiva. Sul mercato l’effetto più significativo è stato Weah. Giovane di talento e potenziale. In uscita l’uscita più significativa è stata Zakaria. Nello stesso periodo sono stati fatti rinnovi importanti per consolidare rinnovi importanti per l’ossatura della squadra, faccio riferimento a Danilo Rabiot“.

Sull’organizzazione la notizia è stata l’ingresso di Cristiano Giuntoli, la cui storia di successo e curriculum parlano da soli. Basti ricordare le imprese del Carpi e del Napoli, che ha vinto lo scudetto. Giuntoli è stato nominato Football Director a mio diretto riporto, coadiuvato da Giovanni Manna per la gestione di tutta la parte sportiva. Abbiamo avuto un ottimo risultato dalla campagna abbonamenti con una crescita del 7% per un totale di oltre 17mila abbonamenti. Abbiamo lanciato una nuova campagna abbonamenti per il girone di ritorno che si concluderà a metà dicembre“.

GLI AZIONISTI

  “Basta sottomissioni a Uefa e Federcalcio”

Numerose critiche al club arrivano dagli azionisti, che accusano Uefa e Federcalcio. Così Salvatore Cozzolino: “Mentre lei presidente Ferrero offriva la sua pacatezza, la risposta è stata l’arroganza di Uefa e Federcalcio, mentre lei offriva rispetto alla giustizia sportiva, la Juve riceveva colpi bassi, azzoppata da un danno economico ben superiore ai 100 milioni, umiliata da un patteggiamento che il tempo svela quale vero ricatto. La soluzione del calcio italiano è affossare la Juve, è far mettere i soldi agli azionisti, è umiliare per la seconda volta i tifosi e azionisti con atteggiamento doppiogiochista“.

Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Aicardi, che corregge il presidente Ferrero: “L’Uefa non ci ha escluso dalla Conference League come ha detto lei presidente, Uefa e Federcalcio ci hanno escluso dalla Champions, conquistata sul campo e poi tolta. Giusto sottolinearlo altrimenti viene meno un risultato sportivo acclarato. Il danno è ben oltre i 100 milioni, non basteranno uno o due anni per recuperarlo: dal 2006 a oggi abbiamo subito dei danni colossali, nessuna squadra al mondo è mai stata privata di due scudetti come noi, nessuna società è stata danneggiata come noi“.

L’azionista Graziano Spinelli compie gli anni domenica e ha chiesto un regalo speciale, ovvio, la vittoria contro l’Inter: al di là della richiesta, ha sollecitato i dirigenti a difendere la Juve: “Abbiamo subito un patteggiamento nonostante soprusi e iniquità palesi, abbiamo rinunciato al progetto della Superlega. Basta con questi atti di sottomissione. Chiedo al presidente quale sarà la linea della società, questo non difendersi a oltranza mette tutti quelli che odiano la Juve nella condizione di svegliarsi una mattina e agire contro di noi, dobbiamo proteggerci… Torno a auspicare che ci sia un rappresentante dei piccoli azionisti nel Cda“.

 

 

Sergio Vessicchio

bilancio Juve

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