TEVEZ: ” QUANDO ANDAI VIA DALLA JUVENTUS MIA MOGLIE VOLEVA UCCIDERMI”

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Carlos Tevez è stato due anni alla Juventus (dal 2013 al 2015), ma sono bastati per farlo entrare nel cuore dei tifosi. Un giocatore di caratura Mondiale e in Serie A ne ha dato un assaggio importante. Con la maglia bianconera, ha indossato anche la 10 di Del Piero, ha segnato 39 reti in 66 partite: numeri formidabili per l’argentino che ha lasciato ricordi indelebili negli occhi di tutti i sostenitori della Vecchia Signora e non.

Difficile non apprezzarne le caratteristiche e in campo ha sempre dato tutto prima di dare il suo addio alla Juve e fare ritorno in Argentina. Un amarcord che la stessa società bianconera ha voluto ritirare fuori appoggiandosi all’EA Sports FC24 per avere la possibilità di giocare con l’Apache”, il tutto è stato accompagnato con le parole al miele dell’attaccante nei confronti del club.

Tevez e i ricordi alla Juve: le parole

Carlos Tevez ha detto: Arrivare alla Juventus è stata come una ventata d’aria fresca. Fin dall’inizio è stato incredibile, perché arrivare in un grande club e indossare la maglietta di Del Piero è qualcosa d’importante. E’ stato un grande momento per me e quando ho deciso di tornare in Argentina, Vanessa, mia moglie, voleva uccidermi. Tutto in Italia è stato molto facile. Gli italiani sono come noi: legati alla famiglia e una parte del mio cuore è rimasta lì per sempre. In ogni partita, ogni volta che ho indossato la maglietta della Juventus, ho sempre lasciato in campo una parte del mio cuore. Penso che questo sia quello che i tifosi hanno sempre percepito da me fino a quando non me ne sono andato. Ho giocato l’ultima partita di Champions e il giorno dopo sono andato in Argentina”.

Parole che hanno scatenato, in positivo, i commenti dei tanti supporters bianconeri. Un legame tra Tevez e la Juventus mai sopito come il messaggio mandato dal club nel giorno dell’addio al calcio dell’argentino o tanti attestati di stima dell’Apache nei confronti della Vecchia Signora. Soltanto due anni vissuti all’ombra della Mole, ma Tevez ha lasciato tanto in bianconero e viceversa.

 

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