ALLEGRI DUE ANNI DI MORTIFICAZIONI E SCONFITTE E I VIGLIACCHI FANNO FINTA DI NIENTE

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Mi sto chiedendo seriamente perché dobbiamo essere così diversi da tutti, così imbecilli, così assurdi. Non ne sappiamo i motivi ufficiali ma nel Milan una bandiera come Maldini e’ stato licenziato in tronco, senza storie o discussioni, come solo si fa con chi commette cose turche nell’azienda e noi siamo qui che dobbiamo ancora, sempre e costantemente sentire che Allegri quasi certamente sarà la nostra guida anche in futuro. Mi viene voglia di vomitare a sentire certi commenti, certi giudizi sull’operato del livornese. Massimo Mauro, Zazzaroni e tanti altri che affermano essere lui l’uomo giusto per ripartire e come loro quasi tutti  gli opinionisti e le puttane intellettuali che conoscono perfettamente le cose e ruffianano disgustosamente giudizi favorevoli solo perché non vogliono correre il rischio di incontrare il cagon al circolo della stampa, al golf o al maneggio e non incorrere nelle sue ire. Non sono bastati due anni di disastri per dare il coraggio a questi schifosi di dire la verità sulle reali capacità di questo imbecille, che a dire la verità imbecille non e’ proprio, considerando quanto costa alla Juve la sua totale incapacità unita a quella dei suoi macellai dello staff medico e atletico. Nessuno è così cieco da non capire quanto può costare un suo licenziamento ma questi coglioni non ne fanno solo una questione economica, bensì pure tecnica affermando che solo lui può riportare la Juve alle vittorie. Disonesti pezzi di merda che non hanno il coraggio di fare un’analisi onesta dei due anni passati condita solo di cocenti umiliazioni introvabili nella storia plurisecolare della Juve. Mi stupisco ma non più di tanto di uno come Mauro che abitando a Torino potrebbe farsi del male, ma proprio perché è stato giocatore della Juve ai tempi di Platini e al Napoli con Maradona dovrebbe avere il coraggio di parlare di calcio e non appoggiare la candidatura del peggior allenatore ( si fa per dire allenatore ) della storia bianconera. Come tutti i tifosi juventini, almeno la maggior parte, sono qui che aspetto senza troppa fiducia le decisioni dei vertici con lo stupore e l’amarezza nel vedere che probabilmente tutto continuerà come prima, cosa incomprensibile, demenziale, senza la minima logica se non quella dei soldi. A tale proposito, nella mia ignoranza sulle questioni legali, mi chiedo come sia possibile non trovare un appiglio, un cavillo, una piega nel codice o nel contratto per contestare ad Allegri di non aver fatto il suo lavoro come dovuto e aver combinato solo disastri, oltretutto strapagato.
La banda dei ruffiani afferma che Allegri, poverino, ha dovuto sobbarcarsi anche incarichi non suoi con un impegno improbo per tenere in piedi la baracca. Non dicono però che ha fallito anche in questo perché, al di là dei dieci punti, con il nostro organico, anche quello dello scorso anno, si doveva lottare fino alla fine per lo scudetto ma loro l’impegno extra lo fanno diventare una cosa meritoria, quasi eroica, roba da grande uomo che ruba sette milioni l’anno.. Ma ci rendiamo conto di cosa potremmo continuare a vedere? Tornando all’argomento iniziale su Maldini non so cosa darei per vedere uno di quei parrucconi della direzione  arrivare di fronte ai giornalisti e comunicare il licenziamento in tronco di Allegri. Non sappiamo i motivi del licenziamento di Maldini ma sicuramente lui non ha fatto nulla per nuocere al Milan, almeno lo credo come tutti, ma siamo nella stessa situazione  con Allegri? E’ un mistero sapere cosa c’è sotto, l’unico che potrebbe chiarire il tutto è Andrea Agnelli ma li e’ roba da CIA o KGB, non credo manco se la vedo che sia una questione economica.
La mia speranza in questo lurido momento, parlando di calcio, e’ che la UEFA ci squalifichi per l’Europa in modo che non ci venga la voglia di partecipare a quella coppetta ridicola a cui ci siamo qualificati in teoria. Primo perché lo troverei umiliante per i nostri colori e secondo perché con Allegri in panchina potremmo certamente essere eliminati pure dall’ottava del campionato turco, bulgaro o albanese. Il figlio di Galeone non può fare di meglio. Danilo Girardi

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