JUVENTUS PROCURA ACCORDO? ATTENZIONE ALLE DATE

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Il 12 aprile è stata notificata al club bianconero la chiusura indagini. Dagli uffici romani trapela però notizia di una richiesta di proroga, nei tempi, da parte di Chiné: cosa sta succedendo.Di fatto non esiste il patteggiamento come spiega il nostro direttore nel video in basso.

LE DATE DA SEGNARE

E dunque le date da segnare sul calendario sono quelle del 13 e del 22 maggio. Sabato 13, domani, potrebbe comunque rivelarsi una tappa tanto interlocutoria quanto al contempo rivelatrice in merito al procedimento uno e trino che coinvolge la Juventus a tema stipendi, rapporti con alcuni procuratori, partnership sospette con alcuni club. Mercoledì 12 aprile, infatti, è stata notificata al club bianconero (così come ad alcuni suoi ex o attuali tesserati coinvolti) la chiusura indagini. Ciò significa, codice di giustizia sportiva alla mano, che entro 30 giorni al massimo (dal dì successivo la notifica) il Procuratore federale Giuseppe Chiné deve deferire i soggetti, oppure archiviare.

SPIFFERI

Dagli uffici romani trapela però notizia di una richiesta di proroga, nei tempi, da parte di Chiné. Nel caso sarebbe assai semplice, per molti, scorgere in un tale posticipo delle tempistiche del deferimento gli indizi dei tentativi di addivenire a ciò che tecnicamente si chiama “accordo”. Trattasi di rito alternativo al processo: sostanzialmente, dopo aver preso visione della notifica di chiusura indagini e dunque capito quali siano le contestazioni della Procura, la difesa può proporre una pena che, se ritenuta congrua dal procuratore, può essere comminata immediatamente, senza processo. Il vantaggio è che quella pena può essere inferiore anche alla metà rispetto a quello che sarebbe comminata nel processo. Attendendo invece il deferimento e “patteggiando” prima che si giunga ad udienza, la riduzione di pena può arrivare al massimo a un terzo. Più definito, invece, è ciò che accadrà il 22 maggio: l’udienza presso la Corte federale d’appello definirà la nuova penalizzazione bianconera. Eduardo Pisapia

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