L’INCHIESTA PRISMA SI ALLARGA MA SANTORIELLO ANCORA E’ LI
Caos Juventus, ora tocca alle altre: dai pm di Torino atti a sei Procure. Dall’Atalanta all’Udinese, ecco chi rischia
Ora tocca alle altre squadre. Dall’inchiesta sui conti della Juventus fioriscono procedimenti giudiziari in altre città italiane. I pubblici ministeri di Torino hanno trasmesso una serie di carte ai colleghi di una mezza dozzina di procure. L’iniziativa è dettata da ragioni di competenza territoriale. Da tempo gli accertamenti dei magistrati subalpini e della guardia di finanza avevano portato alla conclusione che la Juventus avesse intrecciato, in materia di scambio e di compravendita di giocatori, rapporti di «collaborazione e di partnership» (i termini è utilizzato nelle carte processuali) con una quantità di altri club. Condotte innestate su «relazioni personali e a volte personali tra manager e dirigenti sportivi». Roba che – era la tesi del pm – poteva addirittura «mettere in pericolo la lealtà delle competizioni».
La procura di Torino ha trasmesso una serie di carte dell’inchiesta sui conti della Juventus alle procure di altre sei città italiane. Secondo quanto si apprende, l’iniziativa è stata presa per ragioni di competenza territoriale, ed è legata ai rapporti fra la società bianconera e altre squadre emerse nell’inchiesta Prisma.
Bologna, Udine, Genova, Modena, Cagliari e Bergamo. A quanto apprende l’Agenzia Italpress, sono queste le sei procure cui sono stati inviati per competenza territoriale gli atti dell’indagine Prisma sui bilanci della Juventus e le plusvalenze effettuate con altre squadre del campionato italiano dal 2018 al 2021. Genoa, Sampdoria, Atalanta e Sassuolo compaiono più volte nelle intercettazioni agli atti della procura di Torino, dove il 27 marzo è prevista l’udienza preliminare.
