IL NAPOLI E LO SCUDETTO QUANTI INTRALLAZZI

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Per far vincere uno scudetto al Napoli hanno dovuto inscenare un processo penale condotto da un PM di nome Ciro che da anni stava elaborando il modo per mettere sotto accusa la Juventus, rammaricandosi nei casi in cui era stato costretto ad archiviare (perché il fatto non sussisteva).
Dopo 16 anni la Procura di Napoli non poteva imbastire un nuovo processo basato sul nulla come nel 2006 ed ha trovato la sponda in quella di Torino ed in un pasdaran della militanza antijuventina che da tempo indagava sulle plusvalenze della Juventus.
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Nel frattempo, menti lungimiranti avevano pensato bene di introdurre all’interno delle istituzioni sportive figure chiaramente di parte ma soprattutto accomunate da un unico comune denominatore: la Juventus e l’odio per essa in modo da stroncare sul nascere ogni velleità di scudetto.
D’altronde sono anni che è evidente a tutti che FIGC e Lega siano nelle mani di Lotito e De Laurentiis (la ripetizione della partita Juve Napoli è lì a testimoniarlo).
La Juventus è da anni sotto indagine, rapporti con gli ultras, esame di Suarez, plusvalenze 1 e 2, assoluzione e revocazione nel giro di 8 mesi per lo stesso presunto reato.
Bastava la metà per distruggere qualunque altra società.
Adesso, con la proroga delle indagini sul filone stipendi di Chiné, ed in attesa del ricorso al Collegio di Garanzia, continuiamo a giocare con la spada di Damocle sulla testa falsando, inevitabilmente, la competizione. Perché le partita Napoli Juventus o Juventus Atalanta o Juventus Monza avremmo avuto il diritto di giocarle senza i risvolti psicologici che da mesi stanno circondando la squadra.
Immaginate se domani Chiné chiedesse gli atti del processo penale su De Laurentiis e sui giornali cominciassero a diffondersi ipotesi di penalizzazioni afflittive di almeno 15 punti con pubblicazione delle intercettazioni di Osimehn che va a prostitute (tanto per dirne una a caso). Il Napoli scenderebbe in campo con animo tranquillo?
In un paese serio non c’è nessun motivo al mondo per penalizzare una squadra a campionato in corso se non per avvantaggiare spudoratamente un avversario.
Ecco, se fossi un tifoso del Napoli, direi che questo ragionamento è assolutamente verosimile.
Ma per fortuna non lo sono Paolo Scola

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