LA STUPIDITA’ DI ALLEGRI E LA DISONESTA’ DEL TUTTOSPORT

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Non riesco più ad esprimere un pensiero, un giudizio, fare qualche considerazione senza cadere nel turpiloquio mentale più volgare, non riesco a trattenermi, talvolta non mi rendo conto di pensare ad alta voce e devo sentire le proteste di mia moglie che ormai lo sa: stai pensando alla Juve. Ovviamente, non c’è nulla che mi provochi tanta incazzatura, parliamo di cose futili ci mancherebbe, c’è ben altro in giro, ma non riesco a trovare una giustificazione a tanta immobilità, a tanta assenza dal mondo calcistico. Tra Agnelli, Nedved, Arrivabene e Cherubini non ne fanno uno normale, Marotta tanto per gradire, che non era un genio ma sapeva fare bene il suo lavoro nell’interesse della società e lo si è visto ai cartonati che senza di lui lo scudetto lo avrebbero vinto nella settimana dei due giovedì. Allegri ovviamente merita un discorso a parte, lui che è il conduttore, la guida, lo stratega della nostra squadra. Mi sono convinto che lui sia diventato azionista di maggioranza di Tuttosport perché anche volendo essere eccessivamente comici o incompetenti non si possono leggere quasi quotidianamente di progetti innovativi, di nuove idee, di nuovi sviluppi tattici, di” come dice Allegri”, “come la pensa Allegri”, “Allegri ha espresso il desiderio di…..”. Non c’è la faccio, allora vado a rileggermi qualche conferenza stampa passata dove dopo partite con zero tiri in porta lo senti dichiarare che “abbiamo fatto una partita buona e soprattutto attenta” o “dobbiamo giocare bene tecnicamente” o “Vlahovich è bravo ma ha sbagliato un paio di stop”. Potrei andare all’infinito ma vedere tutto questo  gruppo di persone non combinare una mazza, non avere un progetto, non portare un risultato positivo a questo punto della stagione mi fa dubitare che questa sia la nostra Juve. Ho la speranza flebile che come siamo stati abituati negli anni si muovano sotto traccia, a fari spenti, perché se fosse vero tutto ciò che scrivono certi giornalai ci sarebbe veramente da preoccuparsi. Immaginate ci fosse ancora l’Avvocato o Boniperti a gestire il caso DiMaria: tu a 34 anni fai il giro del mondo per proporti e svernare in vista dei mondiali, non ti fila nessuno e poi magari detti le tue condizioni alla Juve. Amico mio, ti mollo un calcio nel culo, sarai anche stato o lo sei ancora un buon giocatore, anche un top player, ma chi se ne frega, vai a farti fottere te e il tuo mondiale, siamo la Juve non il tuo rifugio peccatorum. La cosa che mi disturba maggiormente è proprio la mancanza di dignità, non farsi mai sentire nei tempi e nei modi giusti con orgoglio, con la forza non solo dei soldi ma delle idee. Si avvicina il raduno e siamo ancora con le gambe per aria, ma la cosa che mi fa incazzare come una bestia è che non esiste un progetto giovani, si sente parlare di gente bolsa, vecchia, che ha fatto il suo tempo e intanto Italiano ha chiesto Fagioli per la viola e magari glielo diamo, difatti non mi pare ci sia tutto questo entusiasmo per il rinnovo del ragazzo. Qualunque allenatore sarebbe galvanizzato nel trovarsi un tesoretto di tanti gioiellini, si potrebbe azionare un progetto fatto di freschezza, di voglia di emergere per un futuro 

roseo. Abbiamo visto Gatti in nazionale che è uno dei tanti e il futuro dovrebbe essere suo ma sarà così con quel troglodita che sta in panchina?. Con l’esperienza dell’anno passato zeppo di infortuni e qualche squalifica perché non tenere tutti i nostri tre centrocampisti, Miretti, Rovella e Fagioli, magari con l’aggiunta di Mandragora se il Toro non lo riscatta. Sarebbero forse peggio di certi bidoni che passeggiano nel nostro centrocampo? Io credo di no, ma ci vorrebbe un allenatore, non uno che sta lì solo a rubare lo stipendio. So che sono solo sogni, ma la Juve non merita di essere massacrata come ormai avviene da troppo tempo, la nostra forza era la credibilità e il fascino unito al carisma della nostra maglia. Adesso neanche più quella cagata di maglia semisbiadita a triangolini ci rappresenta. Tutto in perfetta sintonia. Comunque sempre forza Juve.Danilo Girardi.

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