ALLEGRI PAGLIACCIO D’EUROPA, UNA VITTORIA NON CAMBIA IL SUO STATUS

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La settimana che sta finendo rappresenta un esempio di cosa è diventata la Juve degli ultimi tempi. Non voglio ricordare la preistoria perché di momenti confusi e caotici ne abbiamo vissuti in abbondanza, ma gli ultimi tempi sono in una eccellente posizione di classifica. Personalmente mi offende quello che ha rappresentato l’obbiettivo di stagione con la paternità e la benedizione del più scadente allenatore della storia bianconera. Si parla ormai da secoli del quarto posto come risultato soddisfacente e come mancia chissà che non possa arrivare anche la coppa. Italia. “Sti cazzi” direbbero Lillo e Greg. Dopo la partita con i viola ne abbiamo lette e sentite di tutti i colori, sentite specialmente dal cagon che con una faccia tirata e con il solito atteggiamento cafone da spirito di patata si è affrettato a smentire le voci che lo vorrebbero cacciato a fine anno, rassicurando solo il suo cavallo che la biada è sicura per il prossimo triennio. Del resto che poteva dire dopo tutti i movimenti avvenuti nei giorni precedenti la partita in conseguenza dell’ennesimo schifo con il Bologna e dai commenti di Lapo, a Del Piero in tribuna, a lui fortemente voluto dall'”emiro del PSG? È evidente che in tutto questo non possiamo non sottolineare la notizia di una comicità irresistibile: lui che va ad allenare Messi e Neymar. Strabiliante. Chi può aver messo in giro una tale bufala? Sono sicuramente malizioso ma ogni volta che il cagon sente traballare il suo trono dorato viene fuori il Real Madrid, adesso il PSG, la prossimo forse il City o il Liverpool, mai lo Spezia o la Salernitana con tutto il rispetto per queste squadre simpatiche che certamente con Allegri farebbero una fine tristissima come noi.

Ebbene, non ho prove ma dentro di me sento che certe barzellette arrivano da fonti molto “vicine” al livornese. Cari amici, credo che il vaso sia colmo, se certe notizie di cambi societari pian piano vengono fuori qualcosa bolle in pentola anche se non aiutano a dissipare la confusione di cui parlavo all’inizio. La vittoria in Coppa, graditissima ci mancherebbe, non può certo cancellare o mascherare lo squallore di un’annata tanto deprimente. Prima dell’incontro mi chiedevo quanti pullman il livornese avrebbe messo davanti alla porta e tutti abbiamo visto il comportamento di una squadra che sa solo difendere e prende iniziative offensive solo casuali come dal vangelo dell’allenatore che ordina “là davanti devono arrangiarsi”. Devo confessare che ci sono stati dei momenti durante la partita, onestamente brutta, che ho quasi provato tenerezza nel vedere la nostra squadra correre dietro ai viola per 75 minuti e i nostri avversari girare a vuoto come pellegrini senza mai tirare in porta se non con una deviazione di De Light. E questo sarebbe calcio, quello sport che viene giocato in giro per l’Europa? Come posso sopportare di vedere la mia amata Juve ridursi a fornire spettacoli simili? Si è vinto, va bene, secondo lo spirito indecente del cagon e dei suoi amici giornalisti, ma ho la speranza che qualcuno che conta si sia rotto le scatole di vedere la numero uno d’Italia ridursi a provinciale qualunque quando, oltretutto, da molte di queste provinciali le abbiamo pure buscate. Non posso pensare che nei salotti della “Juve bene” non si pensi a un serio e doveroso ripulisti. Il primo della lista non può che essere Allegri che non ha proprio nulla a che vedere con il mondo Juve da troppi anni, regalando un’immagine che i milioni di tifosi non meritano, nessuno lo rimpiangerebbe, posso scommetterci. Sempre forza Juve Danilo Girardi

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