Stavo leggendo i tanti commenti che parlano di Allegri, specialmente quelli dei suoi amici che non osano mai toccarne le doti di grande stratega. Con il Sassuolo la partita l’ha vinta lui, il primo tempo non è stato brutto come tutti hanno visto ma di attesa, di studio dell’avversario per poi dare la zampata mortale come è successo. Difatti è evidente che il gol-autorete di Vlahovich è nato da uno schema ben preciso studiato in settimana alla Continassa, non scherziamo, è tutto frutto di lavoro durissimo e di pura intelligenza tattica. Sono gli stessi giornalisti-giornalai che sanno tutto delle intenzioni di Allegri per affrontare l’Atalanta, del tridente forse non dall’inizio perché come sempre è meglio studiare l’avversario e lasciargli l’iniziativa almeno un tempo o anche di più per poi colpirlo alla gola con Vlahovich e compagni, sperando che il serbo non sbagli gli stop come con il Verona. Patetici. È evidente che le intenzioni di Allegri le conosce nessuno, neanche la sua fidanzata, la nostra unica speranza è che smentisca una volta tanto se stesso schierando la miglior formazione possibile, non come fa sempre schierando dall’inizio la peggiore possibile, con uomini fuori ruolo che in campo sembrano degli zombi che non sanno cosa fare, disorientati da scelte tattiche incomprensibili.
Qualcuno dirà che ci vuole tempo per assimilare il nuovo verbo tattico votato all’attacco, ma mi permetto di obbiettare che con un maestro simile e una materia così specifica sarà molto dura l’applicazione di teorie sconosciute allo stesso insegnante. È come uno diplomato alla scuola alberghiera che viene mandato a insegnare latino al liceo classico. Certo che se dobbiamo andare avanti così per altri tre anni e mezzo sarà una morte civile, ma qui subentra anche il problema del contratto. Come hanno potuto sottoscrivere un impegno simile, qui non è più colpa di Allegri, lui è quello che è, ma chi doveva decidere è mai possibile che non si sia reso conto della monumentale cazzata che stava facendo? Oltretutto per quattro anni. E adesso come se ne esce senza pagare troppo dazio per liberarsi di un giogo simile? A certe cifre credo che un licenziamento sarebbe impossibile, l’unico spiraglio potrebbe essere dare ad Allegri un posto molto “prestigioso” dietro una scrivania fino a scadenza del contratto, magari vice presidente al posto di quel fantasma che è ormai diventato Nedved, ma tassativamente senza ingerenze nella questione tecnica. Io opterei più facilmente per una carica di “superossevatore” specialmente in Sud America tanto per togliercelo dalle palle per molto tempo, ovviamente con taglio allo stipendio, ma il problema sarebbe che il calcio sudamericano è molto tecnico e manco sanno cosa sia una tattica difensiva: Allegri troverebbe uno sport sconosciuto quindi di nessun interesse perché incomprensibile. Mi rendo conto che ho scritto tante stupidaggini legate al sogno di vedere una Juve doverosamente protagonista e ancora più amata dai suoi milioni di tifosi che da troppo tempo vengono presi per i fondelli per le troppe sciocchezze fatte dalla società, ma pare che con le ultime operazioni, fortunatamente, ci sia stata una vera sterzata e speriamo che la stessa sterzata, in qualche modo, serva anche per un futuro cambio di direzione tecnica, non ne possiamo più. È impossibile che i nostri dirigenti non vedano cosa succede nel mondo del calcio a livello di gioco, il nostro come tutti vedono, attualmente non arriva manco al limite della decenza. Sempre forza Juve Danilo Girardi