LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI SOLO STRONZATE, GIORNALISTI PECORONI
La conferenza stampa di Allegri prima dell’Atalanta colpito perché ha detto cose che finalmente rappresentano una sorpresa e soprattutto una novità. Ho sentito che l”Atalanta è forte e sarà molto arrabbiata per la sconfitta di giovedì. E qui ha cominciato a colpirmi per la franchezza e la profondità di queste affermazioni, ma ciò che ha attratto la mia attenzione è stato quando ha detto che bisogna essere bravi, ma non solo, anche molto ordinati. Sono rimasto di stucco nel sentire certe novità, mai e poi mai avrei immaginato che andando in campo bisogna anche essere bravi e ordinati. Scherzi a parte ma non troppo non so se in Europa ci sia un allenatore che in conferenza stampa si permetta di affibbiare agli ascoltatori la fiera delle stronzate più sconcertanti, scusate il francesismo. Questo parla al pubblico e ai giornalisti come si fa con i bambini delle scuole materne, affermando e sottolineando dei concetti che sembrano fatti apposta per menti infantili che devono essere accompagnate per mano altrimenti non c’è la fanno a capire. Ve li immaginate Klop, Guardiola o Tuchel che chiedono ai giocatori di essere bravi? Io personalmente certe cose non le ho mai sentite manco lontanamente dai miei innumerevoli allenatori nei trent’anni di calcio giocato a livello dilettantistico, né io né i miei compagni di squadra avremmo sopportato di essere trattati come bambini deficienti, si può discutere anche ferocemente, si può contestare o concordare ma le affermazioni di Allegri in queste circostanze fanno esattamente capire lo spessore di questo allenatore. Non è mai successo che intrattenga la platea con seri discorsi tecnico-tattici, che faccia capire al pubblico i motivi di certe sue scelte scellerate, che ovviamente per lui sono assolutamente giuste, quando tutto il mondo vede il modo di giocare della Juve che non decolla mai, che è sempre farraginoso, privo di coraggio e di qualunque tipo di schema offensivo. Mi piacerebbe sentire da quei pecoroni di giornalisti che stanno in platea domande pertinenti e appropriate proprio sul gioco inesistente, incalzarlo anche con ferocia se è il caso e non accettare sempre passivamente e senza contraddire mai tutte le minchiate inutili che questo qua dice sempre, costantemente, continuamente. Io non sono così tanto convinto che lui sia soddisfatto dei nuovi acquisti che per lui significano stop agli alibi. E non so se qualcuno ha colto un piccolo segnale su quello che dico perché domenica, dopo l’Udinese, al giornalista che gli chiedeva un parere su Vlahovich, lui non ha risposto con una delle sue solite stronzate, ma ha fatto rilevare che ” è bravo, certo, ma deve migliorare tecnicamente, ha sbagliato due o tre stop….”.
Un professionista che sbaglia uno stop è un fatto piuttosto raro dovuto il più delle volte a pressioni di un avversario o a difetti del terreno di gioco perché lo stop è una delle primissime cose che si insegnano ai bambini nelle scuole calcio. Ma Allegri ha dovuto farlo notare come se avesse timore che il ragazzo venisse troppo elogiato a suo discapito, perché era lui che doveva prendersi i meriti della vittoria. Pensare male qualche volta ci si azzecca come diceva qualcuno. Il fatto che lui schieri sempre nei primi tempi la peggior formazione possibile è diventato un ritornello inspiegabile, poi magari corre ai ripari come con il Sassuolo, ma per me è solo per dimostrare che lui è sempre bravissimo ad azzeccare i cambi e tutta la banda di ruffiani ne asseconda il pensiero, lui è il migliore, ha persino rifiutato il Real Madrid per tornare alla juve. Posso ridere? A causa del mio amore per la Juve ho evidentemente una pessima opinione di questa persona ma i fatti sono inconfutabili, è come amare una donna ma questa costantemente ti tradisce, ti fa soffrire ancora di più perché lo fa con cialtroni cafonissimi di bassissima lega. Speriamo che il vento giri già da domani e lo capiremo dal primo minuto con l’annuncio della formazione. Francamente mi spiacerebbe tanto perdere ma se così dovesse essere vorrei che fosse con una prestazione degna del nostro nome, con un gioco a viso aperto e senza timori, alla faccia di Allegri. Sempre forza Juve. Danilo Girardi
