ALLEGRI E LA FILOSOFIA PERICOLOSA,TEVEZ DOCET: “CAGON”, GALEONE STAI ZITTO

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Ho letto l’intervista a Galeone, il mentore, il grande maestro, l’ispiratore di Allegri e devo dire che manco all’ospizio si possono dire tante sciocchezze su come gioca la Juve. Qui sta subentrando la filosofia che con questi uomini il nostro “amato” mister non può fare di più, difesa, contropiede e spera in Dio. Ovviamente e tra le righe le stesse cose le dice mister Allegri e tutto questo è scandaloso, vergognoso, significa prendere per fessi tutti i tifosi che di calcio capiscono, ma purtroppo ci sono anche quelli che si definiscono tifosi e guardano solo il risultato per cui se hai vinto uno a zero giocando ottanta minuti in difesa e due tiri in porta ma facendo schifo va benissimo, l’importante è vincere, non importa come. Purtroppo questa è la filosofia imperante in molti giornalisti ruffiani che non osano toccare il condottiero perché poi magari devono incontrarlo al golf o al maneggio e sarebbe imbarazzante. Credo che il vero tifoso juventino abbia diritto, dopo troppi anni di schifezze, di vedere giocare a calcio. Però se mi si  dice che la Juve di oggi non può fare di più mi incazzo come una bestia perché non è possibile che calciatori professionisti, guidati da un allenatore strapagato, non possano mettere in pratica le regole più elementari del calcio moderno: movimento senza palla, velocità di esecuzione, massimo due tocchi e aiuto costante al portatore di palla.

 

 

 

Da noi tutto il contrario, basta guardarli, come mai duemila passaggi dietro a partita? Perché non ci sono soluzioni, l’esempio classico è Alex Sandro, lui arriva sulla trequarti avversaria, non sa che fare e molla la palla dietro, poi dopo due o tre di queste spettacolari manovre la sfera al portiere. Non mi si venga a dire che non c’è possibilità di cambiare, non solo di migliorare. Giocatori quasi tutti nazionali non possono mettere in pratica queste elementari regole? Il Sassuolo, l’Empoli o il Verona non vinceranno mai lo scudetto perché non hanno grandi campioni ma in campo sanno tutti cosa fare e visto che mi risulta che lo scopo del calcio è fare gol loro ci provano sempre con tanti uomini che attaccano l’area di rigore, cosa che da noi si vede mai e le rare volte che si vede, come con il Napoli, interviene questo personaggio disastroso che tira il freno a mano. L’unico termine preciso e appropriato è quello che gli affibio’ Tévez: “cagon”, una sintesi attuale alla faccia di Galeone. Sempre forza Juve Danilo Girardi

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