STADIUM DA BOLGIA A TEATRO. MA BASTA POCO

Da bolgia a teatro: che tristezza!

Lo Juventus Stadium, non l’Allianz, era una bolgia. L’intuizione di Giraudo (in bocca al lupo!) è stata straordinaria, il freddo Delle Alpi con la sua inutile pista di atletica aveva lasciato spazio allo stadio con un tifo incredibile, 41.000 ossessi ad accompagnare una squadra fortissima. Le curve, ma anche le tribune, piene come uova e trasudanti passione, come dimenticare le sfide contro Garcia, Sarri, Benitez, l’atmosfera pazzesca contro le nostre sedicenti rivali italiane, le memorabili notti europee. Tutto fantastico. I tifosi avversari non li sentivamo nemmeno. Ricordo ancora quel Juve Milan del 3 ottobre 2011, con il Milan preso a pallonate come ieri, in un girone infernale in cui il nostro popolo spinse fino ad accompagnare Marchisio all’impresa che ricordiamo. Perfino la Ovest, con accanto violinisti bifolchi di ogni risma e patetici vecchietti boemi, alitava vento verso le panchine.

Oggi la situazione è deprimente: la tifoseria è spaccata, nessun tamburo, nessuno striscione, la Società contro gli ultras, chiunque venga all’Allianz, oggi sì Allianz, si diverte, tifa, canta e se ne va. Lungi da me ogni tentativo di riabilitare personaggi puniti dalla Legge, deve essere chiaro a tutti che chi ha sbagliato deve pagare e non difenderò mai chi ha violato la Legge, ma non posso nemmeno non criticare una Dirigenza che ci fa giocare in un teatro del caxxo, semivuoto, senza passione, senza tamburi, senza striscioni. La Juventus è un patrimonio del quale fa parte anche la magica atmosfera che la accompagna, grazie ad un popolo pieno di passione. Ma le vicende che conosciamo (la Legge prima di tutto, ok) e i prezzi altissimi allontanano la gente, ieri sera non siamo riusciti a raggiungere nemmeno la metà prevista (nemmeno i pochi milanisti, 550, per la verità), mentre non si può non pensare a come i vari Pecoraro, Bindi e cartaigienisti vari abbiano contribuito a creare quel clima inquirente e inquisitorio nei confronti della nostra curva (e va bene), ma inerme nei confronti delle altre, tutte le altre, evidentemente frequentate da gentlemen.

Più che i prezzi alti, AA pensi magari ad un ingresso gratuito e magari a pagare dei figuranti che facciano la parte degli ultras, perché il prodotto Juventus senza i suoi tifosi perde di valore forse più che di quanto abbia patito con la partenza di Ronaldo. Le percentuali di vittorie tra Juventus Stadium e Allianz sono sotto gli occhi di tutti, ormai allo Stadium ci banchettano tutti, Benevento ed Empoli comprese. Con la bolgia del 3 ottobre 2011, con tutte le altre bolge, non sarebbe successo. Non è successo.

Gli insights mi dicono che le due regioni più “bianconere” sono Piemonte e Lombardia, in quest’ultima regione i tifosi bianconeri sono in numero maggiore di Inter e Milan, con la politica giusta la bolgia torna in un attimo. A meno che non la si voglia tener fuori insieme a tamburi e striscioni, per far divertire i quattro topi ospiti di turno, che fanno la voce grossa quanto i 41.000 gatti non ci sono.

Mi sembra superfluo rimarcare che la Legalità deve prevalere, sempre e comunque. Naturalmente anche stavolta solo un Club è stato indagato a causa delle relazioni con gli ultras, evidentemente “gli altri non interessavano”.

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