Un volgare letamaio in cui sguazzano i più sudici, questo lo squallido teatrino che accompagna la manifestazione sportiva più truccata della storia. Un’accozzaglia di bassi figuranti, cui è permesso minacciare di morte e scendere in campo quando e come si ha voglia, a prescindere dalla presenza o meno di giocatori positivi, ma non si può bestemmiare. Una violazione continua di regole e protocolli, tutti se ne fottono di tutto, nessuno paga per nulla, alcuni addirittura non pagano nemmeno gli stipendi ma invece di essere puniti, viene abrogata la norma, come nei peggiori regimi totalitari.
ASL a comando, procure diversamente solerti e ad obiettivi alterni, amici che si spalleggiano, sostenuti dal 100% di una stampa pateticamente genuflessa che corre dietro la gonnellina di un giocatore che, a differenza di quelli di Napoli, Inter, Roma, Lazio e Milan nemmeno gioca in questo letamaio.
Un campionato senza la benchè minima parvenza di equità, gestito a caso da persone non all’altezza, che non fanno altro che aiutare gli amici a sfangarla. Partite rinviate per due positivi che si rigiocano con due positivi, volgari risse impunite, protocolli ignorati o sovradimensionati, secondo le esigenze.
In tutto questo porcile, la cosa più triste è l’immobilismo del nostro Presidente, che con un semplice gesto potrebbe far saltare tutto il banco e buttarla in quel posto a tutta questa gentaglia. Per una volta, almeno per una volta, Agnelli svegliati!
PS Evidentemente, dati i festini dell’altra sera, anche i giocatori stessi si sono resi conto di quanto sia poco presente la proprietà del club, impegnata con candidature personali e a rinsaldare l’amicizia con De Laurentiis. Se domani e mercoledì si gioca, è davvero la fine.