
Lippi alla Juve come tutor scalderebbe il cuore ai tifosi e raffredderebbe le vedove allegre che, francamente, hanno rotto le scatole disconoscendo spudoratamente uno scudetto vinto lo scorso anno nonostante la squadra si sia dimostrata inallenabile come profetizzato da colui che non si può nominare per non rovinare lo Juventus style che ci vuole però a pecora (o ad agnello vedete voi) con chi ci spala tonnellate di fango addosso ogni giorno anche a livello istituzionale calcistico.
Speriamo che Lippi, nel frattempo, abbia smesso di fumare il sigaro ed abbia perso la cattiva abitudine di andare in panchina con la tuta. Paolo Scola