La conferma di Paratici metterebbe a tacere stupide voci che destabilizzano l’ambiente mettendo in discussione uno dei migliori dirigenti in circolazione che ha avuto il coraggio due anni fa di mettere fine ad un ciclo concluso nel 2017 e trascinato per due anni senza alcuna vera progettazione.
Nessuno è immune da errori ma è pur vero che, con la pandemia, la società italiana che ha dovuto maggiormente ridimensionare i propri programmi a medio termine sia stata proprio la Juventus. Paratici ha fatto il possibile con il budget a disposizione e probabilmente la sua conferma è anche un atto di umiltà di Andrea Agnelli che, implicitamente, ammette che parte dei problemi di questa squadra sono dovuti più a proprie scelte che a quelle dell’Area tecnica. Il riscatto di McKennie è un ottimo inizio per ricostruire quel centrocampo distrutto qualche anno fa e mai più adeguato per avvicinare la Juventus ai grandi club europei. Paolo Scola