Politica e potere
Non c’ è bisogno di scomodare Rino Formica e la sua celebre e abusata frase nella quale definisce la politica come ” sangue e merda”, per spiegare il terremoto provocato dalla fuoriuscita di Matteo Renzi e buona parte del suo gruppo dal Pd, provando però ad allargare la comprensione delle parole dell’ex ministro socialista , si può ipotizzare che parlasse dell’asprezza delle attività umane connaturate al potere. Inutile discutere sull’ opportunità dell’operazione condotta dallo spregiudicato senatore di Rignano sull’Arno, quella riguarda le simpatie politiche delle persone, ciò che lascia perplessi invece, è la reazione di molti esponenti del mondo politico a cominciare dal Presidente del Consiglio , il quale , è sembrato cadere dal pero , dicendosi ignaro del fatto. Ha proseguito Di Maio lanciando avvertimenti, su Grillo meglio glissare, per arrivare a Franceschini che ha evocato le scissioni pre ventennio, ma si fa molta fatica a credere al ministro modenese, forse Renzi ha accelerato i tempi, però tutto lascia pensare a qualcosa che si sapesse già , del tipo , si va al governo e poi ognuno per sè, ma si resta nel campo delle ipotesi. Non vi è alcuno scandalo, al netto di quelli che lo vogliono far credere, nella scelta di Renzi, le dinamiche di un disegno politico sono inevitabilmente legate a quelle di potere e poi a quelle elettorali che ne certificano la validità o il fallimento, fanno quasi tenerezza quelli che si meravigliano oggi dato che l’altro ieri appaludivano Fini per il suo altrettanto celebre , ” che fai mi cacci? ” rivolto a Silvio Berlusconi. Per non parlare poi di quelli che auspicano alla mancanza di disturbi verso il manovratore e si arrabbiano per le critiche, troppo impazienti a loro dire, rivolte ai loro beniamini. Matteo Renzi , ha fatto una scelta , condivisibile o meno , saranno gli italiani nel segreto dell’urna a deciderlo alla prossima tornata elettorale, il resto è il bello oppure il brutto della democrazia…Giancarlo Esposito