ATTENTI A PIANTEK L’ATTACCANTE POLACCO NON SCHERZA.IL GENOA CON L’ARMA IN PIU’.ESORDISCE IL NUOVO ALLENATORE

Dentro, e fuori dal campo. Il protagonista é sempre lui, Krzysrztof Piatek, pistola nella fondina sempre a portata di sparo, maglia del Genoa o della Nazionale sulle spalle poco importa.

Nove i gol in sette partite di campionato, tredici in dieci contando il poker di Coppa Italia, per il numero nove rossoblu a caccia del record di Gabriel Batistuta, oggi “guest star” di un appuntamento speciale: ‘Pistolero’ da una parte, tifosi del Grifone dall’altra ad intonare il suo nome.

“Io li amo” l’emozione in parole di Krzysztof. Il ‘prato’ scelto? Quello del Genoa Museum and Store, dove il bomber polacco è arrivato puntualissimo alle 17.30.

Ad attenderlo oltre mille bandierine rossoblù, tifosi di ogni età e tanto, tantissimo entusiasmo per il Man of the Moment di casa Genoa: “Non vediamo l’ora di vederlo, con la Juventus non sarà facile ma con Piatek tutto è possibile”.

Il tempo di scendere dalla macchina, poi subito il grande abbraccio da parte di quelli che, dallo scorso 8 giugno, sono diventati i suoi nuovi tifosi: in fila già dalle 16.30 per non mancare all’appuntamento col loro campione, gol dopo gol sempre più innamorati dell’attaccante polacco, – c’è anche chi in suo onore si è fatto disegnare sui capelli ‘KP9’, iniziali e numero di maglia – questo pomeriggio un migliaio all’evento incentivato dallo sponsor di maglia Lease Plan, per regalare il primo vero e proprio bagno di folla al capocannoniere del campionato.

Termometro della Piatek-mania alle stelle, in tantissimi hanno raggiunto lo store per una foto, un autografo, un’esultanza con il proprio idolo, presto diventato anche quello dei fantacalcisti di tutta Italia.

Oltre alla solita pistola, Krzysztof, in occasione del ‘meet and greet’(incontralo e salutalo, formula pensata dal Genoa per far conoscere l’uomo del momento) ha portato con sé anche cinque sue maglie, ovviamente col numero nove stampato sulla schiena, regalate ad altrettanti ragazzini nati proprio il 18 ottobre.

Coincidenza speciale, per un regalo che lo è altrettanto. Pezzo unico da custodire gelosamente, assieme alle cartoline autografate e alle penne rossoblu regalate da Krzysztof tra un “colpo di pistola e un altro” insieme ai tifosi nella sala superiore del Museo, penne utili ad aggiornare in futuro le statistiche del miglior marcatore delle cinque maggiori leghe europee.

Quel futuro che, dopo soli quattro mesi e mezzo a Genoa, in molti ipotizzano già lontanissimo da Genova: “Speriamo che resti con noi almeno fino a giugno, dopo Milito per me è l’attaccante più forte che abbiamo mai visto”.

Arrivato per quattro milioni più bonus in estate grazie all’intuizione a tavola del presidente Preziosi, sulle sue tracce ora ci sono quasi tutti i top club d’Europa. Napoli, Roma e Juventus in Italia. Bayern, Barcellona, Borussia, Atletico e Real oltrepassato il confine. “Ma Piatek a gennaio non si muove, ne riparleremo in estate” le parole di chi lo ha scoperto studiandolo una sera da solo a casa, davanti alla tv e ad una partita di Krzysztof col suo Cracovia.

“Ora ho la testa solo al Genoa, abbiamo ancora tante gare da giocare poi si vedrà” gli fa eco il diretto interessato dal piazzale del Museum, mentre i tifosi in coro gli chiedono di restare.

Il futuro, quindi, può attendere. Ora testa solo al presente, che si chiama Genoa, e Juventus. “La migliore in Italia e Ronaldo è il più forte di sempre”. Sfida nella sfida, che lui è pronto a raccogliere.

Perché “la mia pistola è sempre pronta”: al suo posto nella fondina, che aspetta di essere scaricata contro il malcapitato di turno.

 

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