(ANSA) – ROMA, 14 DIC – “Non poteva non destare la nostra attenzione il fatto che persino la società calcistica più importante d’Italia venisse raggiunta dall’interesse delle organizzazioni mafiose”. Lo ha detto la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, rispondendo ai giornalisti nel corso della conferenza stampa sulla relazione approvata oggi in tema di mafie e sport. “Non c’è stata una complicità consapevole – ha proseguito Bindi – ma la società non è stata vittima. C’è stata una sottovalutazione del rischio, ma questo lo abbiamo constatato nell’interlocuzione con diverse società calcistiche. Servirebbero più responsabilità e più consapevolezza, tutti i presidenti auditi hanno risposto ad alcune nostre domande: “non lo so, non lo sapevo, non era compito mio..” e questo non va bene. Quando la consapevolezza è maturata – ha aggiunto Bindi riferendosi alla Juventus – la società si è data delle regole che la potranno rendere più forte, anche se non dico immune”.
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