DI SALVATORE COAZZOLINO.Estate 2006. E’ indubbio che quello fu il punto di partenza della FIGC di oggi. Vollero smontare con un golpe tutto il sistema calcio italiano, a cominciare dalla Juventus orfana dei suoi padri storici. E checchè ne dicano lesentenze sportive e penali senza alcuna partita alterata. Il gruppo di potere antagonista fece il golpe e i risultati li abbiamo visti, a tutti i livelli. Dalle squadre di club ai vivai, dalla squadra nazionale all’under21. La lobby Abete-Tavecchio e i loro scagnozzi hanno portato il calcio italiano (che è una industria miliardaria) all’anno zero. E’ la semplice realtà, che può non piacere, ma è la realtà. Quando un manager come Antonio Giraudo lo metti fuori dal sistema e ti tieni Tavecchio, queste sono le cose che accadono. Il tutto mentre la finale dei mondiali nel 2006 vedeva in campo 15 dico 15 calciatori o tecnici della Juve (o transitati alla Juve). Il teatro dell’assurdo.
Stasera è il punto di arrivo sacrosanto. Spero abbiano la dignità di dimettersi tutti. E non parlo neanche delle ridicole sentenze sportive, della tracotanza con cui hanno revocato scudetti, per poi riassegnarne uno a una squadra arrivata terza con 15 pt di distacco. La vergogna della loro inadeguatezza politica e sportiva si è vista fin dal primo giorno, con l’arroganza becera tipica delle mezze tacche che raggiungono il potere contro ogni merito reale. Questo è il giusto epilogo. Si lo ammetto. Ho tifato Svezia.Salvatore Cozzolino