ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI JUVENTUS,AGNELLI A 360 GRADI SU TUTTO

Ad aprire il discorso dell’Allianz Arena, come da consuetudine, le parole del presidente bianconero, Andrea Agnelli: “Siamo estremamente orgogliosi, mai nessuno nella storia del calcio italiano ha vinto sei scudetti di fila, il mio ringraziamento per questo risultato sul campo va a tutte le donne e a tutti gli uomini che lavorano per la Juve, senza di loro sarebbe stato impossibile. Questi risultati sono il frutto di impegno e dedizione”.
Elogio particolare per i sei giocatori entrati nella leggenda e per il lavoro svolto da Allegri: “Un pensiero va a Buffon, Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli, Marchisio e Bonucci. Per cinque di questi la sfida continua perchè ci deve essere altro oltre la leggenda. Un ringraziamento va anche all’ad Beppe Marotta, al vicepresidente Pavel Nedved e alle due persone che gestiscono la parte operativa della squadra che sono Fabio Paratici e Federico Cherubini.
Ringrazio personalmente Massimiliano Allegri, il quale ha portato avanti un lavoro che per altri sembrava terminato. Puntiamo al settimo successo di fila ed andare avanti in Europa”. A proposito di sfide, ottimi i numeri riguardanti il fatturato: “Ammonta a 411,5 milioni, con un utile storico di 42,6 milioni”.
Intanto, nei mei scorsi, la sede della Juventus s’è spostata da corso Galileo Ferraris alla Continassa: “Cambiando luogo, abbiamo introdotto un orario flessibile in stile ‘business company’. Abbiamo come sponsor di maglie Cygames, mentre lo Stadium è sponsorizzato da un’importante azienda come Allianz, senza dimenticare il fresco accordo stipulato con Netflix”.
Paulo Dybala Gonzalo Higuain Juventus
Agnelli sottolinea come le tematiche nostrane per la Juventus siano prioritarie: “Il nostro primo obiettivo dev’essere vincere in Italia. Abbiamo raggiunto recentemente due finali di Champions League, dobbiamo confermarci sugli stessi livelli. Ci attende, inoltre, una nuova sfida relativa al bando di assegnazione dei diritti sul nostro campionato. Tuttavia, la situazione attuale dei broadcaster italiani non ci lascia fiduciosi. Pensando alla serie A, abbiamo avuto un incremento di più del 44%, passando in pochi anni da 12,8 miliardi a 18,5 miliardi, con 5,7 miliardi di incremento. Dal 2010 al 2016, sostanzialmente la Juventus ha raddoppiato il suo fatturato”.
Suggerimenti. “Dobbiamo sviluppare un piano a medio termine, che ci proietti fino al 2024. Bisognerà intervenire sugli stadi, ci sono impianti fatiscenti da riammordenare. Verso la Federazione, da parte mia arriva un fermo richiamo su due punti: riduzioni delle squadre – da venti a diciotto – e puntare sulle seconde squadre. La Primavera disputa un buon torneo, ma non abbastanza per produrre calciatori in grado di giocare nelle prime squadre”.
Dinamiche fuori Belpaese: “Un mio ringraziamento speciale va a Karl-Heinz Rummenigge – dice Agnelli – il quale è stato in grado di far crescere in modo esponenziale il potenziale dei club europei. I risultati ottenuti sono straordinari, speravo che lui potesse continuare l’incarico in ECA (European Club Association), per me è un grosso orglioso essere diventato il suo successore alla presidenza di questo organismo”.
Occhi puntati anche su Nazionali e trasferimenti: “Dobbiamo rivedere la finestra – sostiene il numero uno bianconero – associando le esigenze dei club a quelle delle Nazionali. I tre blocchi delle partite delle Nazionali sono elemento di complessità, bisogna cercare delle soluzioni alternative”.
Massimiliano Allegri Juventus
Pensiero di Agnelli ad ampio raggio: “Al calcio non sarà più sufficiente crescere, si dovrà evolvere. E lo potrà fare dialogando tra tutte le componenti. La Juventus, in questo processo, intende esercitare la propria leadership. Considerando Uefa, Lega ed ECA”. Infine, chiusura sul passaggio di Paul Pogba al Manchester United: “L’indagine FIFA s’è conclusa senza sanzioni per la Juventus”.
Allegri ha poi parlato anche in conferenza, sopratutto sul VAR: “E’ è uno strumento che tutti quanti auspicavamo venisse introdotto nel mondo del calcio. Gli scudetti non si vincono con il VAR, si vincono con il duro lavoro. In ogni caso serve stilare bene, comunicare altrettanto bene quello che è il protocollo. C’è un po’ di confusione”.
Parole importanti anche relative a Gigi Buffon: “Sa che quando vuole può venire nel mio ufficio: il suo futuro lo decide lui”. Non resta che attendere.

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