PALERMO – Ha lasciato l’aula del tribunale di Palermo in lacrime, professando ancora la sua innocenza. Ma per Fabrizio Miccoli, ex attaccante dei rosanero, della Juventus e della Nazionale italiana, oggi è arrivata un’autentica stangata: 3 anni e sei mesi di reclusione per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. È questa la condanna emessa dal gup Walter Turturici che ha giudicato l’ex calciatore con il rito abbreviato: secondo la Procura, l’ex capitano del Palermo si era rivolto all’amico Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere della Kalsa, per recuperare il credito vantato da un suo amico in merito alla gestione della discoteca “Paparazzi” di Isola delle Femmine.
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